Inter, Antonio Conte durissimo: “Non è stato riconosciuto il mio lavoro, ho trovato scarsissima protezione da parte del club”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Nonostante la vittoria 2-0 sul campo dell’Atalanta che ha certificato il secondo posto a -1 dalla Juventus, il tecnico dell’Inter Antonio Conte nel dopo partita ha espresso parole molto dure nei confronti del club nerazzurro, che potrebbero a questo punto aprire nuovi scenari a fine stagione dove ricordiamo la squadra milanese è ancora impegnata in Europa League (mercoledì sera match contro il Getafe per gli ottavi di finale). Di seguito riportiamo lo sfogo di Conte, che bisognerà vedere come verrà preso nelle prossime ore dalla società, in primis dal presidente Steven Zhang, attualmente in Cina.

Antonio Conte, il suo sfogo contro il club

Finita l’Europa League, faremo le valutazioni per la prossima stagione. Io farò le mie valutazioni, la società le sue. Per noi è stata un’annata molto dura e difficile sotto tutti i punti di vista, anche personali. Appena si è potuto, si sono fatte tante critiche. Non mi è piaciuto quello che stato fatto nei confronti di questi ragazzi e a volte anche nei miei confronti. Non è stato riconosciuto il lavoro dei ragazzi, non è stato riconosciuto il mio lavoro, ho trovato scarsissima protezione da parte del club, zero assoluto. Ci sarà da parlare anche con il presidente, ma il presidente è in Cina… Non mi piace quando la gente sale sul carro, ci deve stare sia nei momenti positivi sia in quelli negativi, qui all’Inter non è stato così, mi spiace dirlo. Oggi ho visto salire sul carro tanta gente che non doveva salire, quando invece le palate di cacca le abbiamo prese io e i calciatori. Ognuno ha cercato di coltivare il proprio orticello. Io ci metto sempre la faccia davanti a tutti, ma fino a un certo punto, perché uno non è mica scemo. Il parafulmine uno lo fa il primo anno, il secondo no“.

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