Lazio, Simone Inzaghi: “Spiace perché non volevamo finire quarti, ma resterà il grande percorso da noi fatto”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

Ieri sera la Lazio è uscita sconfitta dallo stadio San Paolo di Napoli contro i partenopei per 3-1, fallendo così il sorpasso sull’Atalanta che ha perso in casa 2-0 contro l’Inter. Dunque quarto posto per la squadra di Simone Inzaghi che comunque ha disputato un’ottima stagione vincendo la Supercoppa Italiana, qualificandosi dopo tredici anni alla fase a gironi di Champions League, portando Ciro Immobile a vincere la classifica cannonieri della Serie A con 36 gol (eguagliato il record di Higuain) e soprattutto conquistando la Scarpa d’Oro, senza dimenticare anche Luis Alberto che ha vinto la classifica degli assist.

A fine partita il tecnico dei biancocelesti è intervenuto nelle consuete interviste del dopo partita dove oltre a commentare la sconfitta, ha parlato anche del futuro suo e della squadra.

Simone Inzaghi, le sue parole nel post partita del San Paolo

TERZO POSTO MANCATO: “Spiace perché non volevamo finire quarti. Sapevamo che l’Atalanta stava perdendo, ci bastava anche un pareggio. E’ normale un po’ di nervosismo nel finale, non volevamo perdere. Il quarto posto è una posizione che potevamo migliorare, ma resterà il grande percorso da noi fatto“.

PARTITA CONTRO IL NAPOLI: “Nel primo tempo siamo andati bene, eravamo in parità. Poi nel secondo tempo è andata diversamente, abbiamo preso gol su quel rigore che vorrei rivedere“.

PROSSIMA STAGIONE: “Sarà difficile ripeterci. Abbiamo lasciato indietro avversari come Napoli, Roma e Milan che sono molto attrezzati. Sono però quattro anni che siamo insieme, la squadra sa cosa deve fare e proveremo a dire la nostra anche in Champions“.

LITIGIO CON GATTUSO: “Non ci sono problemi con Gattuso, ci conosciamo da tanto tempo. Sono cose che possono succedere, vengono risolte nel dopo-partita. Non l’ho ancora visto. Ognuno porta acqua al proprio mulino, c’è stato qualcosa tra i nostri staff in panchina ed è normale quando si giocano partite così tirate“.

INFORTUNI: “Alla ripresa contro l’Atalanta avevamo sette giocatori in meno di cui cinque titolari. Sappiamo la forza dell’Atalanta, abbiamo sofferto. Non avevamo i cambi, Marusic era una grande alternativa in meno. L’amarezza è stata di non poter giocare al massimo alla ripresa“.

RINNOVO: “Ci sarà tempo per parlarne, ci incontreremo con il direttore e il presidente per vedere cosa succederà in totale serenità.

 

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