Top e Flop Serie A, i migliori e i peggiori giocatori del nostro campionato

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui


TOP E FLOP SERIE A, IL MEGLIO E IL PEGGIO DELLA STAGIONE – E’ stata una Serie A inedita, quella appena terminata. Un campionato iniziato lo scorso agosto e finito quattro giorni fa, l’1 agosto 2020: mai era durata così a lungo una stagione della nostra massima serie, ma nonostante la stranezza di questa annata sono comunque arrivate diverse conferme rispetto alle aspettative di un anno fa. A trionfare è stata ancora la Juve, l’Inter è cresciuta come ci si aspettava, l’Atalanta ha continuato a stupire e la Lazio ha finalmente iniziato a raccogliere quanto seminato da Inzaghi negli ultimi anni. Alcune delusioni, come il Napoli e in parte la Roma, ma anche il Milan e la Fiorentina non hanno centrato gli obiettivi minimi di inizio stagione. Anche a livello di calciatori ci sono state molte conferme, qualche piacevole sorpresa ma anche qualcun al di sotto delle aspettative: ecco i top e i flop della Serie A appena conclusa.

Top e Flop Serie A, ad ogni big il suo bomber

TOP E FLOP SERIE A, I MIGLIORI – In questo campionato, mai come stavolta sono stati fondamentali i gol dei cannonieri e degli attaccanti. 36 gol per Ciro Immobile, record (alla pari con Higuain) di gol in un solo campionato; 31 gol per Cristiano, sempre più trascinatore della Juve; 23 per Lukaku, molto meglio del suo compare Lautaro; 18, infine, per Zapata dell’Atalanta. Ognuna delle prime quattro ha avuto un super bomber, e tutti e quattro meritano un posto tra i top della Serie A. Stagione pazzesca anche per Ciccio Caputo, che si è guadagnato una cena con Del Piero perché ha toccato (e superato quota 20 reti), così come molto positiva è stata la stagione di Joao Pedro (ma dopo il lockdown si è spento).
C’è chi i gol li fa, ma anche chi permette ai bomber di farli: e in tema di assist, nessuno batte Papu Gomez e Luis Alberto (16 e 15 assist rispettivamente), tra i migliori fantasisti di questa annata. Se, però, parliamo di numeri 10, quest’anno c’è da segnalare un Paulo Dybala impressionante, cresciuto anche a livello di leadership oltre che fondamentale in zona gol. In casa Juve, strepitosa anche la crescita di Bentancur e De Ligt, con il secondo che aveva avuto un inizio difficile ma che, poi, ha tenuto in piedi la difesa bianconera. Decisivo, per la rinascita finale rossonera, l’apporto dell’infinito Ibrahimovic e del rigenerato Rebic, insieme alla verve ritrovata di Calhanoglu e ad uno strepitoso Theo Hernandez.
Tra i migliori difensori, poi, troviamo Acerbi e De Vrij, veri baluardi di Lazio e Inter, mentre tra i pali una menzione speciale per Musso, Gollini e Sirigu: per il primo, è la stagione della consacrazione, mentre gli altri due puntano ad insidiare il posto da titolare di Donnarumma ai prossimi europei. Grande stagione per Robin Gosens dell’Atalanta, mai abbastanza lodato Candreva, sicuramente cresciuti ma ancora sottovalutati Faraoni, Muldur, Di Lorenzo e Ken Sema.
Le migliori sorprese portano il nome, probabilmente, di Amrabat e Kulusevski: uno del Verona (già della Fiorentina) e l’altro del Parma (già della Juve): per il primo una grande stagione da regista e interditore al fianco di Veloso, per il secondo 10 gol e 8 assist a soli 19 anni (classe 2000). Alcune menzioni speciali vanno, infine, a Dzeko, Belotti, Ilicic, Boga, Mancosu, Muriel, Cuadrado, Castrovilli, Ribery, Linetty e De Paul: tutti fondamentali per le rispettive squadre, seppure un po’ incostanti.

Top e Flop Serie A, anche la Juve può sbagliare acquisti

TOP E FLOP SERIE A, I PEGGIORI – La Juve, negli anni, ha preso ottimi parametri zero. Quest’anno, il grande colpo gratuito era stato Ramsey: flop totale, può già partire (e Rabiot si salva solo grazie ad un bel post lockdown). Poi, male Lautaro in casa Inter: visto il rendimento della Juventus dopo la sosta, ai nerazzurri potevano essere comodi i gol dell’argentino per attaccare il primo posto, ma questi gol non sono quasi mai arrivati. Nelle prime due classificate, hanno deluso anche Bernardeschi, Douglas Costa, Eriksen e Godin su tutti: gente di spessore, ma che si è rivelata pressoché inutile in molti casi. Molti milanisti si salvano per le ultime dodici partite impressionanti, mentre Fiorentina e Torino hanno deluso quasi sempre: malino Chiesa, che si è acceso troppo a sprazzi, male Lirola e Pulgar (solo i rigori segnati nel suo curriculum), così come è stata pessima la difesa del Toro con Izzo e Nkoulou simboli del crollo (ma anche Lyanco è stato da brividi). Difficile trovare un peggiore nell’Atalanta, forse il solo Caldara è stato al di sotto delle aspettative: molto più facile è ricercare i flop nel Genoa, dove Schone, Favilli, Pinamonti e Sturaro sono il simbolo di una squadra con grandi nomi ma priva di idee e di cattiveria. Da horror le difese di Lecce, Brescia e Spal, non a caso tutte retrocesse: male Cistana, considerato un futuro top, male Vicari, male Lucioni, per scegliere solo i capri espiatori. Ma la grande delusione difensiva è Koulibaly, incredibilmente regredito durante questa stagione: mal supportato, peraltro, da un centrocampo spesso in difficoltà (male Allan) e delle ali poco propense a ripiegare (cresciuto solo nel finale il mega acquisto Lozano).

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