Batistuta su Edmundo: “Lui al Carnevale? Tradimento da parte della società”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Le due stagioni 1998/99 e 1999/2000 furono decisamente intense per la Fiorentina targata Giovanni Trapattoni. La Viola disputò un grandissimo campionato nel 98/99, laureandosi Campione d’Inverno grazie a una squadra organizzata e a un Batistuta da Pallone d’Oro. L’infortunio che il bomber argentino subì contro il Milan a inizio del girone di ritorno, fu un colpo durissimo per gli uomini di Trapattoni, costretti a riorganizzarsi sul fronte offensivo.

Oltre all’infortunio del Re Leone di Reconquista, ci si mise anche la passione per il Carnevale di Rio da parte del brasiliano Edmundo. L’11 viola era un fuoriclasse cristallino e che in assenza di Batigol avrebbe dovuto prendere in mano la squadra e guidarla al successo. Alla fine Edmundo tornò rapidamente a Firenze, ma senza Batistuta in avanti, i gol non arrivavano e la Viola perse il treno per lo Scudetto lasciando terreno a Lazio e Milan. Quella concessione da parte della società nei confronti di Edmundo – la quale gli permise di andare al Carnevale brasiliano – non andò giù a Batistuta. L’argentino – da poco nonno – ha confessato la sua delusione nei confronti della Fiorentina di Cecchi Gori all’interno del documentario su di lui, intitolato El Numero Nueve, disponibile su Prime Video. Ecco le sue dichiarazioni:

“Succede che io mi lesiono un ginocchio e un compagno che giocava come attaccante e che sarebbe stato molto importante per noi decide di andarsene a ballare al Carnevale. E questa cosa viene permessa dai dirigenti, che è la cosa grave. L’ho vissuto come un tradimento. Sono rimasto nella Fiorentina a lottare, ma quello fu l’inizio della fine della mia storia con la Fiorentina come squadra. Alla fine sono andato alla Roma nonostante a Firenze mi sentissi come un re”. 

  •   
  •  
  •  
  •