Dal 3-5-2 rivoluzionario di Conte al 3-5-2 fluido di Pirlo: ecco le formazioni Juve dal primo Scudetto ad oggi

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui


FORMAZIONI JUVE DA CONTE A PIRLO, TRA UN 3-5-2 E L’ALTRO C’E’ DI MEZZO IL MARE – In principio fu Antonio Conte, ora allenatore dell’Inter ma iniziatore dell’epopea bianconera ed (ex) idolo dei tifosi, che ormai lo considerano un traditore. A lui, però, la Juventus deve riconoscere di aver svolto un lavoro impressionante, visto che seppe ribaltare quella terribile Signora dell’anno di Delneri senza, però, avere grandi acquisti né top player. La rivoluzione partì dal modo di mettere in campo i suoi uomini, con quel 3-5-2 inedito che rimase tale per tre anni, per poi essere ripreso in alcuni momenti da Allegri ed infine quest’oggi dal Maestro, Coach Pirlo. Ma la Juventus è cambiata tanto, in questi anni: analizziamo l’evoluzione dei Campioni d’Italia in nove anni di successi.

Formazioni Juve, da Matri-Vucinic a Ronaldo-Dybala

FORMAZIONI JUVE, 2011/2012 – La Juventus, con Antonio Conte in panchina, vince il suo primo Scudetto. Partito col 4-2-4, il tecnico leccese si “inventa” il 3-5-2, sfruttando il lavoro dei suoi tre tenori di centrocampo (Pirlo, Marchisio, Vidal) e la sicurezza della BBC lì dietro. Davanti, Vucinic è insostuibile, poi a fianco a lui giocano in tanti (Matri, Quagliarella, Del Piero, Borriello).
Formazione tipo (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Marchisio, Pirlo, Vidal, Pepe, Matri, Vucinic.

FORMAZIONI JUVE, 2012/2013 – Squadra che vince non si cambia: ed allora, arriva solo qualche innesto (Asamoah, Giovinco) oltre a Pogba, che per un certo periodo costringerà Conte a spostare Marchisio praticamente da seconda punta con Vucinic per far convivere tutti i fenomeni della mediana.
Formazione tipo (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Marchisio (Pogba), Pirlo, Vidal, Asamoah, Vucinic (Giovinco), Quagliarella (Matri).

FORMAZIONI JUVE, 2013/2014 – Esplode Pogba, arrivano i top player davanti. La Juve resta simile a sé stessa, ma nell’anno dei 102 punti gioca un calcio devastante e finalmente trova due bomber da 15/20 gol a stagione (Tevez e Llorente). Ma Conte, a fine stagione, dirà addio.
Formazione tipo (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Pogba, Pirlo, Vidal, Asamoah, Tevez, Llorente.

FORMAZIONI JUVE, 2014/2015 – Via Conte, dentro Allegri. Rivoluzione tattica per Max, che passa al 4-3-1-2 con alcune intuizioni geniali, tra cui lo spostamento di Arturo Vidal come trequartista dietro le punte. Arrivano innesti importanti (Evra, Morata, Coman), la Juventus arriva in finale di Champions League: sconfitta, ma centra comunque il double nazionale (Scudetto e Coppa Italia).
Formazione tipo (4-3-1-2): Buffon, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini (Barzagli), Evra, Pogba, Pirlo, Marchisio, Vidal, Tevez, Morata.

FORMAZIONI JUVE, 2015/2016 – Fuori Tevez, Pirlo, Llorente, Vidal. Dentro Dybala, Alex Sandro, Mandzukic, Khedira, Cuadrado: Pogba prende la “10” e, insieme a Dybala, trascina fuori la Juventus dal dodicesimo posto dopo 10 giornate. Allegri, che aveva tentato il 4-3-1-2 o 4-3-3 fino a quel momento, vira forte sul 3-5-2, ritrovando certezze ed equilibri e rimontando il Napoli.
Formazione tipo (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner (Cuadrado), Pogba, Marchisio, Khedira, Alex Sandro, Dybala, Mandzukic (Morata).

FORMAZIONI JUVE, 2016/2017 – La Juventus fa il botto di mercato: arriva Higuain per 90 milioni di euro dal Napoli insieme a Pjanic dalla Roma per 35, acquisti finanziati dalla cessione di Pogba per 100 miliioni di euro. Allegri, per far coesistere il bosniaco (provato da trequartista nel 4-3-1-2), il Pipita, Mandzukic, Dybala e Cuadrado si inventa il 4-2-3-1, con il “17” croato che gioca largo a sinistra. La Juve arriva a Cardiff in finale col Real, perde 4-1 ma completa ancora una volta la doppietta in Italia.
Formazione tipo (4-2-3-1): Buffon, Dani Alves, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic, Khedira, Cuadrado, Dybala, Mandzukic, Higuain.

FORMAZIONI JUVE, 2017/2018 – Via Dani Alves, via Bonucci (tornerà l’anno dopo con la coda tra le gambe), arriva Douglas Costa che, praticamente, si vince un campionato da solo quando, nel finale di stagione, la Juve non ne ha più fisicamente ma lui tira avanti fino al tricolore. Allegri alterna il 4-2-3-1 dell’anno prima ad un più equilibrato 4-3-3, con il nuovo arrivato Matuidi ago della bilancia.
Formazione tipo (4-3-3): Buffon, Lichtsteiner, Benatia, Chiellini, Alex Sandro, Khedira, Pjanic, Matuidi, Douglas Costa, Higuain (Mandzukic), Dybala.

FORMAZIONI JUVE, 2018-2019 – Esce Buffon, torna Bonucci. Esce Lichtsteiner, arriva Cancelo. M soprattutto arriva Cristiano Ronaldo, CR7, la macchina da gol e da soldi che trasforma la Juve e la porta definitivamente nella elite dei top club europei. Peccato che in Champions ci pensi De Ligt a fermare la Juve ai quarti, con il suo Ajax.
Formazione tipo (4-3-1-2): Szczesny, Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic, Emre Can (Khedira), Matuidi (Bentancur), Dybala, Ronaldo, Mandzukic (Douglas Costa).

FORMAZIONI JUVE, 2019/2020 –  Allegri dice addio dopo cinque Scudetti, la Juve vorrebbe Guardiola ma si accontenta di Sarri. Nell’anno del Covid-19, la Signora vince il nono Scudetto, ma è forse l’anno peggiore per entusiasmo e prestazioni. Sarri galleggia tra 4-3-3 e 4-3-1-2, ma la sua Juventus non trova mai una sua identità e fine anno lascia in favore di Andrea Pirlo.
Formazione tipo (4-3-3): Szczesny, Cuadrado (Danilo), Bonucci, De Ligt, Alex Sandro, Pjanic, Matuidi, Bentancur, Bernardeschi, Dybala, Ronaldo.

E adesso toccherà a Pirlo. Si parla di 3-5-2, di 4-3-3, forse di una via di mezzo, con un gioco che varia da fase d’attacco a fase difensiva. In ogni caso, i perni saranno Bonucci e De Ligt, Bentancur e Dybala-CR7, aspettando Dzeko (o Suarez?): Pirlo vuole una Juve spumeggiante, europea. Ecco, “europea”: non è un’ossessione la Champions League, secondo i dirigenti bianconeri. Eppure, forse, un pochino mentono.

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