Domande esame Suarez, la rivelazione shock del Corsera: “Come ti chiami? Una città italiana?”

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui


DOMANDE ESAME SUAREZ, ECCO IL RETROSCENA DEL CORSERA – Emergono nuove indiscrezioni sul presunto esame falsato di Luis Suarez, svoltosi giovedì scorso presso l’Università per Stranieri di Perugia. La Juventus, che aveva provato in tutti i modi a tesserarlo in tempo, ha capito che i tempi per il raggiungimento del passaporto si allungavano, pertanto ha virato su Alvaro Morata. Come è noto, però, si sta scatenando il putiferio intorno al possibile svolgimeto farlocco dell’esame svolto dall’uruguagio: la Juve al momento non dovrebbe essere coinvolta, ma è certo che potrebbero pur sempre emergere novità. La novità del giorno è che Suarez avrebbe ricevuto in anticipo, via Pdf su Teams, le domande che gli sarebbero state poste all’esame: domande, peraltro, non esattamente complesse.

Domande esame Suarez, 12 minuti di esame e qualche semplice risposta

Gli investigatori stanno analizzando i documenti prodotti, ed a quanto pare c’è davvero questo Pdf che incastrerebbe Suarez e l’Università. Ecco le domande presenti su tale documento: “Come ti chiami?”, “Una città italiana?”. Queste le prime due richieste, certamente non troppo complesse. Alla seconda di queste due domande, il Pistolero ha risposto “Torino“. Poi, un quesito sulla professione svolta: “Che lavoro fai?”, domanda a cui è stato risposto “Faccio il calciatore e sono al Barcellona da sei anni“. Anche qui, non domande estremamente difficili. Ora, ci sarà da capire se tali domande fossero in linea con quelle poste a qualunque altro candidato, e se così non fosse ci sarebbe da comprendere chi ha dato mandato di semplificare il lavoro al “9” ex blaugrana ora all’Atletico Madrid per agevolarne il conseguimento del passaporto. Peraltro, anche la durata fa storcere il naso agli investigatori: 12 minuti di interrogazione, apparentemente pochini. Prima, però, saranno fatte tutte le indagini del caso e, ci teniamo a sottolinearlo, al momento la Juventus non è indagata, né alcuno dei suoi tesserati o dipendenti.

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