Rizzoli sui rigori: “I difensori non sono pinguini”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


La Serie A 2020/21 è ai nastri di partenza. La stagione calcistica italiana sta per iniziare ufficialmente, con alcune squadre che cercheranno di spodestare la Juventus dal suo trono dopo nove anni di vittorie. La stagione 2020/21, però, ovviamente, partirà anche per la classe arbitrale italiana. Ci saranno ben 48 direttori di gara agli ordini del designatore Rizzoli, con importanti novità come l’unificazione della Can unica A e B e della modifica di regolamento sui tocchi di mano in area di rigore che procedono o portano ad un gol. “Non vedremo più gol annullati come nel caso di Ibrahimovic a Firenze” ha spiegato Rizzoli. Questo perché il fallo di mano invaliderà la rete solamente nel caso in cui avverrà nell’immediatezza della rete. Rizzoli, nel suo intervento, ribadisce il concetto di immediatezza: “Conta l’immediatezza – ha aggiunto il designatore -. Un esempio? Veretout in Roma-Samp verrebbe ancora annullato, non c’è nulla tra il tocco di Perez e il suo tiro, quello di Ibra no“.

Rizzoli: “I rigori concessi sono troppo leggeri, basta”

Tutto questo porterà la classe arbitrale ad essere meno rigida nei contatti in area: “Premesso che i dati dell’ultima Champions evidenziano più falli e gialli per le squadre italiane dimostrando che c’è un’attitudine al gioco diverso, sì, ci sono rigori concessi che sono troppo leggeri – ha spiegato Rizzoli – C’è contatto e contatto, e lo sport del calcio è di contatto. De Roon in Juventus Atalanta non andrei a rivederlo, è troppo leggero“.

Sono situazioni da valutare sul campo, però non possiamo togliere al difensore la possibilità di fare un movimento istintivo: se il braccio non poteva essere più ritratto non deve essere punibile. L’obiettivo è permettere ai difensori di non giocare come i pinguini” ha tenuto a precisare il designatore Rizzoli. Questo dovrebbe andare a limitare la concessione dei calci di rigori che, nella scorsa stagione, hanno registrato una grossa impennata, con 187 tiri dal dischetto concessi: “L’augurio è che se ne fischino di meno: vorrebbe dire che si interpretano meglio contatti valutati in maniera troppo leggera e che i giocatori capiscano che un contatto non equivale ad un rigore” conclude Rizzoli.

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