Sconcerti categorico: “Juventus normale. Nessuna scossa”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


All’Allianz Stadium di Torino è andata in scena la prima apparizione ufficiale di Andrea Pirlo come nuovo allenatore della Juventus. Il neo tecnico dei bianconeri ha sfidato la Sampdoria di Claudio Ranieri, ex della partita, battendola per 3-0. Nella sua prima uscita stagionale la Juventus ha dato dimostrazione di essere in forma, di sapersi muovere bene tra gli spazi e arrivare con facilità sotto porta. Tante le note positive del match, tra cui il primo gol in Kulusevski con la maglia bianconera al debutto, al quale sono seguite quelle di Bonucci e Cristiano Ronaldo. La Juventus vince e convince, mostrando le idee del mister, anche se Andrea Pirlo predica la calma, sostenendo che ci vorrà tempo per far assimilare appieno la sua idea di calcio alla squadra.

Mario Sconcerti e la Juventus “normale” di Pirlo

Sul match disputato dalla squadra di Andrea Agnelli si è espresso il noto giornalista Mario Sconcerti che, tra le colonne del Corriere dello Sport, ha detto la sua sull’inizio de “l’Era Pirlo“. Sconcerti non è meravigliato dalla prima apparizione della Juventus sotto la gestione Pirlo: “È stata una Juve normale dentro una partita normale e contro un normale avversario. Il calcio può dormire per ora tranquillo, la prima di Pirlo non ha portato scosse alla sua geometria“. Il noto giornalista, nel suo articolo, però scrive che delle novità rispetto al passato si sono viste: “Novità sì, ci sono state. La prima, la più evidente, è stata quella di Rabiot regista.  A Sarri non sarebbe mai piaciuto perché ha il passo di Pjanic, cioè sembra lento di pensiero, ma ha classe. Per Sarri Rabiot era un centrocampista da percussioni, un verticale che spostava lo spazio col fisico. In regia è ordinato, non geniale, ancora da guardare“.

Non solo Rabiot tra le novità nel centrocampo bianconero. Infatti Pirlo ha stupito tutti per l’assenza tra i titoli di Bentancur e, soprattutto, l’utilizzo di Ramsey e McKennie: “La seconda novità è l’assenza di Bentancur, sostituito sia da McKennie che da Cuadrado e Ramsey, uno sul largo e l’altro più avanti, quasi dietro le due punte. Cuadrado era quello di sempre, solo centrocampista totale. McKennie ha i sintomi del buon giocatore, più vecchio mediano che modernità, però anche con il piede lieve, intelligente – scrive Sconcerti -. Ramsey ha giocato dove ha voluto, un ruolo che gli sta un po’ largo, non finissimo, ma resta un giocatore insistente che sa fare cose diverse, non è facile capirlo. Suo il tocco per il terzo gol di Cristiano Ronaldo“.

Infine spazio al nuovo che avanza, con Mario Sconcerti che elogia Kulusevski a segno al debutto e primo marcatore della nuova stagione bianconera e commenta la novità Fabrotti: “La novità, più vicina al futuro, è Kulusevski. Ha qualcosa di diverso questo ragazzo che ancora è quasi a livello di inconscio. Inoltre mi è piaciuto molto Fabrotti che dava via sempre il pallone di prima per liberarsene come fosse fuoco, ma lo ha fatto con stile” sentenzia Sconcerti tra le righe del Corriere dello Sport.

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