Sconcerti sull’esame di Pirlo: “Posso dire che si tratta di una piccola vergogna?”

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui


Il giornalista Mario Sconcerti, nella rubrica “Un cappuccino con Sconcerti” di calciomercato.com, ha rilasciato il suo punto di vista sull’esame svolto da Andrea Pirlo per ottenere il patentino Uefa Pro. Secondo il noto giornalista non è assolutamente concepibile che per diventare allenatori si debba fare un’esame finale con una tesi in cui viene chiesto allo studente ‘cosa vuol fare da grande’.

Queste sono le parole rilasciate da Sconcerti: “Chiedo scusa a Pirlo, ma da vecchio studente ho l’obbligo di domandare: che razza di Università è quella come Coverciano che in una tesi chiede allo studente che cosa vuole farà da grande? Come potrà evolversi il calcio se questo è l’esame finale richiesto per diventare tecnici?In seconda o terza alle elementari veniva fuori puntualmente il tema ‘L’allievo parli della sua famiglia’. Ecco, Pirlo ha fatto praticamente la stessa cosa. Bravo lui che se lo permette e bravo anche Ulivieri a fare da relatore. Avrà trovato soddisfazione, ma posso dire che si tratta di una piccola vergogna? Non solo per Pirlo, ma anche per lo stesso Ulivieri e per tutti gli altri allenatori? La fretta con la quale è stata pubblicata la tesi è straordinaria, fino a qualche tempo fa era proibito“.

Lo stesso Sconcerti ha inoltre aggiunto: “E complimenti alle idee di calcio. Pirlo lo vuole molto aggressivo e tecnico, con difensori che attaccano la profondità e ali che si spostano a fare i trequartisti. Naturalmente sempre con grande intensità offensiva. In sintesi un 2-3-5 che però “dipende dal contesto”. E che vuol dire? Che forse non se ne fa di niente. Non c’è calcio, c’è un contesto. Formidabile allora, è una svolta. Augurissimi a Pirlo, ma mi chiedo, perché dobbiamo essere sempre così servi?”.

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