Atalanta, a Napoli per una prova del nove. Tour de force tra campionato e Champions

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Guardi la classifica e ti passa la paura delle vertigini. L’Atalanta si gode (insieme al Milan) la testa della classifica, attorniata da record realizzativi che hanno portato la Dea a quota 68 goal nel 2020: il rendimento migliore analizzando i cinque maggiori campionati europei. I nerazzurri stanno lavorando al meglio per quello che sarà un vero e proprio scontro diretto: prossima fermata allo stadio San Paolo contro il Napoli. La squadra di Gattuso, in attesa dell’esito della partita con la Juventus, vorranno agganciare gli orobici, ma per l’Atalanta, quella contro i partenopei, può essere una prova del nove: tour de force con la Champions League dietro l’angolo.

Un calendario tosto e senza sosta (tra campionato e Coppa) – Iniziamo prima di tutto dal “piatto forte” di questo tour de force: ovvero, il calendario. Sette partite in 23 giorni. Per l’esattezza: Napoli, Midtjylland, Sampdoria, Ajax, Crotone, Liverpool e Inter. La soluzione migliore sarebbe quella di pensare una partita alla volta senza fasciarsi la testa, ma è un’Atalanta che non vuole lasciare qualche punto per strada: soprattutto in Champions League. I nerazzurri sono una squadra molto matura, in grado di dosare le proprie energie in momenti in cui c’è bisogno di giocare più di strategia. Sulla carta si può sostenere questo carico, nonostante ciò, la testa farà la differenza: sfruttando anche il lato tecnico della rosa.

Rosa completa di sera, dinamicità tecnica si spera – Qual è sarà la pietra filosofale di un buon rendimento tra campionato e coppa oltre alla testa? L’uso completo della rosa (situazione che è nelle mani di Gasperini). La risposta è molto semplice: se l’Atalanta sfrutterà ogni singolo giocatore della sua rosa, eseguendo una solida alternanza tra campionato e Champions League, le cosiddette “riserve” matureranno e si trasformeranno in buonissimi titolari. Vi ricordate la stagione 2017-2018? Castagne e Gosens, con un processo di questo tipo, sono diventati molto di più di quello che erano qualche mese fa: non facendo più distinzione con i titolarissimi Hateboer e Spinazzola. Mostrando dinamicità tattica, il risparmio energetico sarà molto più facile da effettuare: contesto possibile vista la soddisfazione del mister di Grugliasco sul calciomercato fatto. Sarà quel che sarà tra un paio di giorni, ma l’Atalanta deve fare un passo alla volta: testa a Napoli.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: