Depaoli all’Atalanta. Una bocciatura di Piccini o semplice “copertura”?

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


Da un mercato che sembrava completamente arrivato al capolinea all’ultimo colpo in canna dell’Atalanta a solo due giorni dalle parole di Gian Piero Gasperini che hanno cambiato le carte in tavola per quanto concerne la fascia destra della squadra nerazzurra. Piccini sembra non convincere, e la società nerazzurra ha corso ai ripari prendendo un vecchio pallino della lista di Sartori (da ben due anni): stiamo parlando dell’esterno classe 97 Fabio Depaoli. L’ex Sampdoria è arrivato in prestito con diritto di riscatto il modo migliore per testare tale pedina. Bocciatura dell’ex Valencia o misura preventiva per evitare buchi su uno dei reparti più importanti della Dea? Analizziamo la situazione.

Depaoli all’Atalanta, il caso Piccini e tanti punti interrogativi –  “Al momento ci sono Mojica e Lammers che sono appena arrivati, mi sento di dire che possono fare qualche spezzone. Non sono preparati per giocare dall’inizio. Quello che mi preoccupa di più è Piccini, si allena in modo differenziato da 3-4 settimane. Dobbiamo capire se è un giocatore che può tornare presto utile, altrimenti ci mette in difficoltà”. Così Gian Piero Gasperini aveva parlando prima del match contro la Lazio: il dubbio sull’impiego del numero 21 atalantino. Il mister di Grugliasco non si può permettere di avere altri giocatori ai box, e prendere Depaoli non è stato un caso. Una decisione che ha fatto capire la necessità di avere principalmente un coperta lunga e senza il bisogno di riadattare qualcuno. Bocciatura dell’ex Valencia? Troppo presto per dirlo, ma prevenire è sempre meglio che curare: tempo al tempo di valutare entrambi.

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