Gewiss Stadium, un gioiello nerazzurro per una “Dea” vincente

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


“Il duro lavoro ripaga sempre”. In quel di Bergamo è un detto che identifica il carattere della sua gente, poi se si tratta di Atalanta vale addirittura doppio. Sembrava ieri quando il nuovo Gewiss Stadium stava mettendo le sue prime fondamenta: a partire dalla nuova Curva Pisani (terminata a tempo di record) fino alla demolizione e ricostruzione della Tribuna Rinascimento (ex UBI), per non parlare dell’introduzione dei seggiolini in Sud: il tutto condito dall’ok della UEFA per quanto concerne la disputa della Champions League 2020-21 a Bergamo.

Un gioiello per una Dea vincente: il Gewiss Stadium è uno spettacolo (aspettando i tifosi)

Dopo aver completato la Tribuna Rinascimento, l’Atalanta ha mostrato l’inserimento della scritta “Gewiss Stadium” nella facciata della Curva Pisani. Il colpo d’occhio è sicuramente spettacolare: lo specchio di tutto quello che è stato fatto in questi mesi all’ex impianto Brumana. Un gioiello architettonico dove l’impegno della società nerazzurra non è mai mancato di una virgola, attorniato dall’entusiasmo del popolo atalantino: quello stessa gente che non vede l’ora di ritornare sugli spalti e riabbracciare dal vivo la sua squadra amata indipendentemente dal risultato finale. Bergamo è l’Atalanta e l’Atalanta e Bergamo: un binomio che insieme funzionerà sempre (prima, durante e dopo).

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