Mihajlovic sull’insulto razzista a Vieira: “Ho sbagliato, ma lui mi chiamò zingaro di m…”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

L’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic si è confessato al Corriere della Sera, trattando varie tematiche presenti e passate. Tra queste la lotta alla leucemia, malattia che lo colpì lo scorso anno e che il serbo ha affrontato con grande coraggio. L’ex Inter e Lazio è pure tornato su un episodio del passato, ovvero gli insulti razzisti che ci furono tra lui e il francese Patrick Vieira. Ecco un estratto delle dichiarazioni di Mihajlovic a Il Corriere:

CAMBIO DI NOME IN OSPEDALE – “Al Sant’Orsola mi avevano dato questa falsa identità, per non attirare curiosi che disturbassero altri malati. Dopo i primi due cicli di chemio, dimostravo altro che 69 anni. Trovavo ironico quel senza fissa dimora affibbiato a me, che in ogni stadio ero accolto dal coro di zingaro di m…”.

VIEIRA – “Ottobre 2000, Lazio-Arsenal di Champions League. Da quando gioco a calcio ho dato e preso sputi e gomitate e insulti. Succede anche con Vieira. Gli dico nero di m… Tre giornate di squalifica. Sbagliai, e tanto. Lui però mi aveva chiamato zingaro di m… per tutta la partita. Per lui l’insulto era zingaro, per me era m…Nei confronti di noi serbi, il razzismo non esiste…”.

LA MALATTIA“Venticinque agosto 2019. Prima di campionato a Verona. Peso 75 chili, ho solo 300 globuli bianchi in corpo. Imploro i medici di lasciarmi andare. Rischiavo di cadere per terra davanti a tutti e un paio di volte stavo per farlo. Nel sottopassaggio mi sentivo gli sguardi di compassione addosso. Quando mi sono rivisto in televisione, non mi sono riconosciuto”. 

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