Serie A, la Lazio e i casi di Covid: cosa rischia il club biancoceleste

Pubblicato il autore: Mattia DElia Segui


La situazione coronavirus tiene banco ovunque e anche nel mondo dello Sport. E in merito a questa situazione c’è molta confusione in casa Lazio, dove si sta aprendo una battaglia tra verdetti in bilico o rovesciati sui tamponi. Ci sono tre casi che fanno discutere, quelli che portano il nome di Immobile, Strakosha e Leiva. In poche parole, i tre giocatori sono positivi per la Uefa ma negativi per la Serie A. Un nodo che ha fatto scattare anche un’indagine della Procura Federale. A questo punto, cosa rischierebbe la Lazio?

Caso tamponi per la Lazio: ecco possibili conseguenze

Le norme della Figc emanate l’8 giugno sono piuttosto dure per i furbetti dei protocolli e in caso di violazione a carico della società responsabile si applicano, a seconda della sua gravità, le sanzioni previste dal codice di giustizia sportiva: «In caso di violazione, a carico della società responsabile si applicano, a seconda della sua gravità, le sanzioni di cui all’articolo 8 che vanno dall’ammenda, alla penalizzazione, alla retrocessione all’ultimo posto fino all’esclusione dal campionato. La gravità della violazione è valutata in funzione del rischio per la salute dei calciatori, degli staff, degli arbitri e di tutti gli addetti ai lavori esposti al contagio da Covid-19, nonché dell’accertata volontà di alterare lo svolgimento o il risultato di una gara o di una competizione». Come detto, la Figc ha aperto un’indagine tutt’ora in corso per valutare o meno se ci siano state violazioni del protocollo sportivo. Finora sono stati raccolti i referti dei tamponi, oltre che le testimonianze del presidente Lotito e del responsabile sanitario Ivo Pulcini.

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La difesa della Lazio

Dal canto suo la Lazio ha tenuto a precisare, tramite una nota del club, “possibili criticità in relazione ai risultati ottenuti dall’organizzazione europea e, in un clima di piena collaborazione e di tutela della salute dell’intero gruppo e della più ampia comunità. Resta fermo che qualsiasi decisione sul tema sarà condivisa con l’UEFA anche per il tramite della FIGC”. Adesso non resta che attendere l’esito dell’indagine da parte della Procura Federale.

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