Stipendi, rischiano 5 club. Penalizzazioni in vista!

Pubblicato il autore: Marco Morgano Segui

MENSILITÀ ARRETRATE PER MOLTI CLUB, 1 DICEMBRE TERMINE ULTIMO O PENALITÀ – L’emergenza Covid ha messo in ginocchio, come sappiamo, anche il mondo del calcio e la Serie A è stata, sul piano economico, il campionato a farne le spese più ingenti. Volgendo lo sguardo ai bilanci, redatti lo scorso 30 giugno, soltanto 5, tra i maggiori club italiani, (ovvero Milan, Roma, Inter, Juventus e Lazio) hanno generato perdite da 650 milioni di euro. La situazione, pur essendosi leggermente risollevata grazie ai match nazionali e continentali disputati in estate, è ulteriormente sprofondata con l’avvento della nuova stagione, disputata quasi integralmente a porte chiuse e senza eventi collettivi. Pressoché la totalità dei presidenti ha riscontrato difficoltà nel remunerare i propri dipendenti e, alcuni, ancora non lo hanno fatto o versano in situazioni di pesante mora, così che la Lega ha dovuto concedere una proroga, fino al 1 dicembre, per permettere a queste ultime di regolarizzarsi con gli stipendi. Se la proroga non dovesse bastare, però, i club saranno costretti a pagare i differimenti con penalizzazioni, elementi più caratteristiche di leghe minori che di un campionato di tale livello.

Leggi anche:  Pagelle Juventus - Bologna 2-0: centrocampo rivitalizzato, il Bologna fa troppo poco

Stipendi, i casi critici di Lazio, Napoli, Samp, Genoa e Benevento

Per questo motivo i conti di molte squadre del nostro Paese, venendo meno intere voci del bilancio in attivo, languono da mesi e, dopo un periodo di stallo, ora non possono più esimersi dal salariare i propri dipendenti. Prendendo d’esempio la situazione in casa Lazio,  questo fattore sta appesantendo in modo evidente l’atmosfera e, l’azione contestatoria avanzata dalla stella Luis Alberto nei confronti del presidente Lotito ne è un sintomo inequivocabile.
Ma il problema riguarda direttamente anche Napoli dove però, grazie ad un patto interno, gli animi di calciatori e dipendenti sembrano essere più distesi nonostante voci dicano che, gli stipendi, non pervengano dalla mensilità di settembre. De Laurentiis ha fatto sapere che aspetterà le ultime ore utili, imposte dalla Lega, per adempiere ai suoi obblighi contrattuali al fine di evitare la seconda penalizzazione nella medesima competizione, dopo quella conseguita per la controversa (non) trasferta di Torino con la Juventus.
Sotto la lente d’ingrandimento ci sono anche le due genovesi, Genoa e Sampdoria, che pare siano indietro di qualche mensilità nonostante, entrambe, si siano premurate di smentire categoricamente il fatto. Dunque, sembra esserci più luce sulle “palanche” all’ombra della Lanterna ma si dovranno, comunque,  aspettare i prossimi giorni per ottenere qualche certezza ulteriore.
La situazione non è facile nemmeno nel Sannio dove, la neopromossa società di Oreste Vigorito, che pare debba corrispondere ancora qualche compenso ai suoi sottoposti, dovrà fare tesoro della proroga concessa dai vertici del Pallone per scongiurare l’attribuzione di punti di ritardo che comprometterebbero, in maniera decisiva, la loro classifica.

  •   
  •  
  •  
  •