Tamponi Lazio, parla l’avvocato Gentile: “Come si fa a pensare che volutamente si manda in campo un giocatore positivo?”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui


Anche in questi ultimi giorni si sta parlando del caso tamponi eseguiti nel centro “Futura Diagnostica” di Avellino che ha coinvolto la Lazio del presidente Claudio Lotito con la FIGC che ha aperto un’inchiesta nell’ambito del fascicolo aperto a carico del presidente del cda della struttura sanitaria irpina, Massimiliano Taccone, con le ipotesi di falso, truffa in pubbliche forniture ed epidemia colposa.

A tal proposito oggi è intervenuto ai microfoni di Radio Incontro Olympia, l’avvocato del club biancoceleste Gian Michele Gentile, che ha subito preso le distanze da un possibile coinvolgimento che invece alcuni quotidiani (la Gazzetta dello Sport in primis) avrebbero insinuato.
Di seguito riportiamo le sue parole su questa vicenda.

Tamponi Lazio, avvocato Gentile: ecco le sue parole

La Lazio col processo penale e con ciò che accade ad Avellino non c’entra nulla e semmai sarà parte offesa. Il processo, se mai ci sarà, riguarda un imprenditore di Avellino ed eventuali problemi che potrà avere con la Procura di Avellino. Se per caso dovesse venire fuori qualche tampone refertato in modo sbagliato, la Lazio e i suoi giocatori sarebbero parte lesa. Come si fa a pensare che volutamente si manda in campo un giocatore positivo? Mi infetta tutta la squadra? Così la domenica dopo avrò 11 giocatori che non possono giocare? Il sospetto fa parte del pm.

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