Zapata, 2 reti nelle prime 7 partite. Crisi? No, questione d’intesa in attacco

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Dopo sette giornate di campionato, il cannoniere dell’Atalanta Duvan Zapata non si è ancora sbloccato definitivamente (al di là delle reti siglate in Champions). Crisi? Periodo storto o determinate circostanze hanno influenzato l’iniziale rendimento del colombiano? Analizziamo la situazione del numero 91 orobico.

Tra Serie A e Champions due reti di differenza, ma è l’intesa con Muriel a fare la differenza – Confrontando il bilancio odierno del colombiano con quello della stagione scorsa, i numeri sono abbastanza chiari: un anno fa ci ritrovavamo un Duvan Zapata con 6 reti in 7 presenze, un goal in Coppa dei Campioni e due assist; ora il numero 91 nerazzurro ha siglato soltanto due reti, ma con un compenso di 3 reti in Champions League (invariato il numero degli assist). Nonostante statisticamente sia un resoconto quasi costante, come si spiega il misero bottino in campionato? La risposta è semplice: il suo rendimento è stato parecchio condizionato da tutti quei problemi tecnici tra sperimentazioni e un reparto offensivo che, impostato in una maniera diversa, non è stato più quello di prima. Duvan nelle prime tre giornate, schierato insieme a Muriel, ha lasciato il segno sia sul tabellino che in campo: con Luis in attacco, lui non sbaglia quasi mai un colpo. Contro lo Spezia serve un successo per rimanere nelle zone alte della classifica, e più che mai lo stesso Zapata ha bisogno di ritornare a pieno regime: i punti dell’Atalanta passano anche dai suoi goal.

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