De Roon, grinta in campo e umiltà nei suoi errori. Uomo dai grandi valori

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Di solito si dice che i giocatori, al giorno d’oggi, sono tutti uguali: nessun attaccamento alla maglia, priorità al portafoglio e umiltà ad ammettere i propri errori praticamente nulla. Poi ci sono le eccezioni: tipo Marten De Roon. Il centrocampista olandese non è soltanto un combattente all’interno del campo (contro la Juventus partita perfetta), ma anche un uomo dai grandi valori, arrivando addirittura ad ammettere ciò che doveva essere fatto. Il fallo ai danni Cuadrado era un bruttissimo intervento. Indifferenza? Post provocatorio? Niente di tutto ciò, anzi, ci troviamo di fronte ad un giocatore talmente umile da essere d’accordo che tale contrasto era da espulsione. Lo stesso De Roon recita ad un commento su Twitter:Sono d’accordo. Ero in ritardo e sono entrato troppo duro. Ma spero sia chiaro che non l’ho fatto intenzionalmente. Le mie scuse a Cuadrado”. Un commento da applausi. E se vogliamo rimarcare il suo rapporto con l’Atalanta e la città di Bergamo, bastano le sue dichiarazioni tanto chiare quanto romantiche: “Il primo anno a Bergamo è stato bellissimo, ho subito legato coi tifosi. Mi ha dato l’impressione di essere la mia casa, poi quando mi ha chiamato Percassi avevo voglia di tornare qui. Le voci sul futuro? Sono una lusinga ma sono felice qui, la famiglia sta bene. Stiamo facendo i risultati, questo è il mio posto e non ho dubbi. Resterò”. Semplicemente l’erede naturale di Glenn Stromberg.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Bologna-Arnautovic c'è l'accordo: per la difesa uno tra Lyanco e Benatia
Tags: