Malinovskyi tira la bomba e l’Atalanta trionfa. Continuità e fiducia per crescere

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

“Mali, Mali, Mali, tira la bomba, tira la bomba!”. Quando il trequartista Ruslan Malinovskyi si faceva vedere con dei tiri tanto potenti quanto precisi da fuori area, ai tifosi nerazzurri veniva in mente lo storico centrocampista nerazzurro Marino Magrin (centrocampista storico nerazzurro), che negli anni 80 spaccava la porta delle difese avversari con delle “bombe” simile a quelle del giocatore ucraino. Contro la Fiorentina, lo stesso Malinovskyi ha calciato una punizione impeccabile che ha trascinato l’Atalanta ad un successo importante in casa: un ritorno col botto visto che era appena rientrato dopo essere stato risultato positivo al Covid. Una carta in più nelle mani di Gian Piero Gasperini.

L’inizio di stagione è stato assai altalenante per Malinovskyi: era alla ricerca di una propria identità tattica, poco gioco di squadra e a partita in corso non dava l’impronta giusta. Oltre al danno, ci si mette anche il Coronavirus, ma appena rientrato a Zingonia è stato subito schierato da Gasperini. La situazione in attacco non era delle migliori, e il sipario Gomez-Gasp aveva aperto a possibili novità tattiche. Ruslan disputa un match praticamente impeccabile, dove la punizione che finisce alle spalle di Dragowski è pura arte. L’Atalanta ha ritrovato una carta vincente da giocare, soprattutto in prossimità della gara contro la Juve. Chissà cosa regalerà in quel di Torino: stadio dove l’anno scorso siglò un goal straordinario che riaccese le speranze nerazzurre in ottica scudetto. Staremo a vedere.

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