Atalanta, quanto conviene privarsi di Sam Lammers?

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

“Non posso regalare spazio a tutti. Mi interessa avere una rosa di 17 giocatori”. Queste sono state le parole di Gasperini qualche settimana fa alla luce di un bilancio numerico della squadra. Nonostante l’Atalanta abbia una rosa nettamente più lunga rispetto a quella dell’anno scorso, il mister di Grugliasco preferisce un comparto tecnico giusto, ma allo stesso tempo con la capacità di fare più ruoli contemporaneamente. In attacco la squadra contiene un vasto numero di giocatori: Zapata, Ilicic, Muriel, Malinovskyi, Miranchuk, Pessina e soprattutto Lammers. Il ragazzo molto probabilmente verrà mandato in prestito per 6 mesi, ma quanto converrebbe alla Dea privarsi di un centravanti puro in un contesto dove ci sono tre competizioni?

Poco spazio, ma l’olandese non ha mai deluso – Partiamo da quel che è stato il bilancio complessivo di Sam Lammers all’Atalanta: in sole 10 presenze ha collezionato 2 goal contro Cagliari e Napoli, mostrando una buona dote tecnica e quella freddezza sottoporta che serve. Al di là che il suo impatto sia stato assai promettente, il numero 7 nerazzurro è stato accantonato in panchina per tutta una serie di motivi: in primis dettata dalla priorità di schierare sia Zapata che un Muriel riadattato (senza rischiare con delle sperimentazioni). Il talento dell’olandese non è mai stato messo in discussione, e l’opzione di mandarlo in prestito secco è dettata proprio da questo ragionamento: in modo da farlo ritornare a fine stagione con un’esperienza maggiore e qualche chance in più a Bergamo, anche perché si prospetta una mini rivoluzione all’interno della rosa.

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Tre competizioni e un ruolo determinante nello schema (l’anno scorso insegna) – L’Atalanta è una squadra molto chiara: campionato, Coppa Italia e Champions devono essere affrontate al massimo. Perché privarsi di un vice-Zapata come Lammers? Si potrebbe tranquillamente dire che si può fare affidamento su un Muriel riadattato a prima punta, ma contro squadre dove c’è bisogno di un giocatore di spessore (esempio ad Udine), uno come il numero 7 nerazzurro fa sempre comodo. L’anno scorso, quando Duvan subì quel brutto infortunio che gli fece perdere praticamente tutto il girone d’andata, la Dea era sprovvista di un centravanti di ruolo, facendo molta fatica sotto quell’aspetto (nonostante i goal non mancassero). E se risultasse lo stesso problema della stagione scorsa in una Serie A dieci volte più equilibrata della 2019/2020? Certo, c’è anche il falso nueve, ma negli ultimi tre anni lo schema di Gasperini, con la punta, ne ha beneficiato tantissimo. Considerando quel “poco” che ha fatto lo stesso Lammers in questi mesi nerazzurri, un ripensamento è sempre possibile. Staremo a vedere.

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