Carlo Pellegatti difende a spada tratta il Milan: “Non si tiene conto assolutamente che giochiamo mediamente con sei, sette assenti”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui


Ieri sera durante la trasmissione sportiva “Pressing Serie A” in onda su Italia 1 e condotta dalla giornalista Giorgia Rossi, il giornalista e voce storica del Milan Carlo Pellegatti è intervenuto per difendere la squadra rossonera da un servizio dal titolo: “Si è rotto qualcosa?” con alcune critiche sulla squadra di Stefano Pioli e che inoltre metteva in dubbio il primo posto con pochi margini di miglioramento. Di seguito pubblichiamo il suo sfogo.

Carlo Pellegatti, le sue parole

Il Milan non gioca con il suo metronomo Bennacer da un mese e mezzo, ha giocato 57 giorni senza Ibrahimovic, giochiamo senza Calhanoglu regista offensivo e in questo 2021 è riuscito a recuperare un punto sull’Inter, perchè era 37 a 36 e ora ce ne sono due. Sono contento che avete questa stima del Milan, perchè non si tiene conto assolutamente che giochiamo mediamente con sei, sette assenti. Oggi si è rotto qualcosa? Si sono rotti prima i giocatori, non si è rotto qualcosa oggi; il Milan non ha margini di miglioramento che può giocare con Bennacer che è il suo regista, cioè non lo calcoliamo questo? Non calcoliamo Ibra 57 giorni senza il suo punto di riferimento? Se non si vuole tenere conto di questo e si è rotto qualcosa,  senza Romagnoli, senza Bennacer e senza Calhanoglu si sarà rotto qualcosa“…….

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Dopo queste parole in studio hanno mostrato un cartello con le parole di Ibrahimovic nel dopo partita contro l‘Atalanta: “Sono mancate tante cose: qualità, intensità, aggressività. Abbiamo lasciato libertà a Ilicic e io ero troppo solo. Siamo stati fragili quando mancano  i titolari entra gente con poca esperienza“.

Ecco la risposta di Pellegatti al pensiero dell’attaccante svedese: “Mi sembra che sia cronaca, ha da detto quando entra Meitè o Diaz, è diverso se entra Bennacer campione con l’Algeria e miglior giocatore d’Africa o Calhanoglu, o quando entra Kalulu è diverso rispetto a Romagnoli, è un dato di fatto, è cronaca. Il Milan è primo in classifica nonostante ragazzi inseriti a questo livello; margini di miglioramento secondo me ci sono, quando dalla partita contro il Napoli di metà novembre, il Milan tornerà a giocare con la formazione titolare. Mi date 4-5-6 partite con la formazione titolare? E’ successo una sola volta in tutta la stagione per un Milan primo in classifica, applausi al Milan, altro che margini di miglioramento“.

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