Caso Suarez, ecco la chat tra la ministra De Micheli e il Viminale

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


Continuano le indagini sul caso Suarez che vede coinvolta la Juventus, in particolar modo Fabio Paratici. La Juventus, si sapeva, era fortemente interessata all’attaccante uruguaiano che, in quel periodo, giocava al Barcellona. L’unico nodo da risolvere era quello del passaporto comunitario per poter giocare in Italia senza consumare uno slot per extracomunitari. Come si legge dai verbali, la dirigenza bianconera, prima di trovare un accordo con il giocatore, non era a conoscenza di questo dettaglio, in quanto credevano che, una volta conclusa la trattativa il 30 agosto, Suarez possedesse il requisito. Così, Fabio Paratici, per togliersi il dubbio ha ricontattato il procuratore dell’attuale attaccante dell’Atletico Madrid che gli conferma la mancanza del passaporto comunitario, rivelando che c’è stata solo una vecchia domanda nel 2019 che però è stata respinta.

Leggi anche:  Lazio, Tare: "Siamo una squadra in costruzione, ma saremo protagonisti"

Per questo motivo sembra che Fabio Paratici abbia chiesto un aiuto per accelerare i tempi per far ottenere la tessera comunitaria a Luis Suarez, in modo da poterlo ingaggiare e rientrare nei tempi del calciomercato. La storia sul caso Suarez, poi, la conosciamo. Alla fine il bomber ex Barcellona si è trasferito all’Atletico Madrid, mentre la Juventus ha virato su Alvaro Morata. Ma adesso sembra essersi aperto un nuovo capitolo su una vicenda che farà discutere ancora per molto tempo.

Caso Suarez, le chat incriminate

Come sottolineato dall’edizione odierna de “Il Corriere della Sera“, e riportato poi sulle numerose testa giornalistiche italiane, la chiamata di Fabio Paratici alla ministra dei Trasporti, Paola Di Micheli, ha portato quest’ultima a contattare tramite Whatsapp  il capo del Gabinetto, Frattasi. “La Juventus mi chiede notizie di questa richiesta di cittadinanza. Mi aiuteresti?” questo è il primo messaggio di Paola Di Micheli, inviato alle 11;34 del 3 settembre. Da qui è nata poi l’inchiesta “Esame farsa” sul caso Suarez che ha poi portato Fabio Paratici e due avvocati della Juventus ad essere indagati, oltre che i vertici dell’ateneo in cui si è svolto l’esame.

Leggi anche:  Fiorentina, Sottil: "Italiano tecnico che dice le cose in faccia. Voglio restare"

Nel pomeriggio, Frattasi afferma che “Se, come credo, vogliono riproporre una nuova istanza di concessione possiamo supportarli“, dice, in modo da “produrre correttamente quanto richiesto”. A quel punto la De Micheli risponde: “Trattasi di un giocatore che la Juve vuole comprare. Non ha fatto l’esame perché sta da 11 anni in Europa. Ma non lo ha scritto nella domanda. Quindi mi consigli di mettere in contatto la Juve con un tuo dirigente per accelerare?” e Frattasi: “Sì, indirizzali a me, poi ci penso io“.

  •   
  •  
  •  
  •