Ilicic, ogni tocco è arte. Un fenomeno che evoca il “piacere” dell’Atalanta

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


Gabriele D’Annunzio, uno dei poeti italiani più famosi: colui che vedeva la vita come una forma d’arte. Ecco, se lo scrittore lombardo fosse ancora vivo, avrebbe sicuramente scritto qualche poesia nei confronti del fantasista Josip Ilicic: la fantasia di un giocatore che, quando entra in campo, non fa altro che creare piacere al sol vederlo con la palla tra i piedi. Quell’attaccante che sta trascinando l’Atalanta verso la zona Champions: semplicemente l’arma in più di una squadra che guarda sempre in alto. Ambiziosa, concentrata e allo stesso tempo bella da vedere (come il numero 72 atalantino).

“Il Piacere” di D’Annunzio attraverso Josip Ilicic

“Segnava, con una specie di tiro, poiché il suo talento aumentava la passione“. Ecco come Gabriele D’Annunzio avrebbe descritto Josip Ilicic prendendo spunto dalla poesia “il piacere”. Già, il piacere di assistere alla prodezza di un campione come lo stesso Ilicic. Le azioni che ha eseguito ieri contro il Benevento sono talmente belle da guardarle al dettaglio. Fotogramma per fotogramma: il primo goal viene realizzato dopo aver scavalcato due difensori senza problemi, l’assist per il momentaneo 3-1 di Zapata è scaturito da una precisione artistica da applausi. Semplicemente il miglior fantasista della storia dell’Atalanta Bergamasca Calcio (più forte di ogni cosa).

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