Malinovskyi, cosa sta succedendo al trequartista ucraino?

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Cosa sta succedendo a Ruslan Malinovskyi? Una domanda che molti si pongono dopo queste ultime giornate di campionato: l’attuale trequartista dell’Atalanta è soltanto l’ombra di quel giocatore che l’anno scorso, dopo il lockdown, portava punti e gioco diventando un vero e proprio titolare. Giocatore attualmente spaesato tutte le volte che viene tirato in causa. Certo, il suo utilizzo più continuo (accelerato visto il capitolo Papu Gomez) comporta ad avere un po’ di pazienza quando si presentano dei limiti, ma ciò non toglie che il numero 18 nerazzurro può (e deve) fare di più, in un momento dove l’Atalanta ha bisogno di lui.

Talento presente, ma troppa discontinuità quella di Malinovskyi (ed errori) – In questa stagione, per buona parte del girone d’andata, Ruslan è stato un giocatore troppo altalenante in attacco: passare da una prestazione superlativa ad un rendimento sottotono è un attimo. Quella pedina in grado di prendersi in mano l’intero reparto (esempio contro la Fiorentina) e allo stesso tempo sembrare un pesce fuor d’acqua. Nelle ultime due partite si è visto il peggior Malinovskyi da quando è a Bergamo: visione di gioco assente, palloni persi, aggressività eccessiva sull’avversario e lentezza durante la fase di costruzione. La fotocopia dell’attuale momento del trequartista ucraino sta nell’occasione sfumata ieri pomeriggio al Dacha Arena. Il talento non gli manca, ma serve fare di più. L’Atalanta lo aspetterà come giusto che sia, ma dipende tutto da lui.

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