Miranchuk, la pazienza sarà la virtù dell’Atalanta. Tempo e fiducia

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

La pazienza è un particolare elemento che contraddistingue ognuno di noi. Dare la propria fiducia al costo di credere fino in fondo a cosa si è puntato (rischiando). Certe volte è lunga, altre volte dura molto meno, e nel mondo del pallone varia a seconda della squadra: dalle piazze impazienti come Roma e Milano fino alle provinciali dove la priorità rimane l’impegno. fAll’interno del contesto calcio la pazienza stessa è una virtù a tutti gli effetti che, se ripagata a pieno, scaturirà tutta una serie di risultati entusiasmanti. L’Atalanta ha insegnato quanto attendere sia fondamentale, e colui che ha bisogno di tempo, in questo momento, si chiama Aleksey Miranchuk.

In questo momento Miranchuk ha disputato otto partite in campionato, due in Champions, siglando due reti (una per competizione), ma è nelle ultime partite che sta avendo un minutaggio più continuo. Ovviamente le gesta del buon Ilicic non s’imparano dall’oggi al domani, contando che il numero 59 atalantino ha riscontrato, oltre all’infortunio, la positività al Covid 19, restando fermo per settimane. L’unico modo per riuscire a vedere lo “Zar” a pieno regime è quello di aspettarlo: cercando di farlo entrare negli schemi di Gasperini, e tra Champions League e Coppa Italia troverà qualche chance. Il tempo farà il suo corso, ma una virtù come la pazienza potrebbe trasformare Miranchuk nel vero miglior acquisto della stagione.

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