Crisi Inter, la cessione societaria ha effetti sul mercato

Pubblicato il autore: Emanuela Francini Segui


La situazione societaria nerazzurra, che ha portato alla crisi Inter, è finita sotto la lente di ingrandimento da parte della COVISCO. La commissione di vigilanza che monitora la solidità finanziaria dei club professionistici ha chiesto dei chiarimenti per quanto riguarda il rinvio degli stipendi ai calciatori da parte della società di Suning. A questo, l’Inter ha risposto rassicurando tutti che gli impegni presi verranno onorati da qui a giugno.

C’è una situazione non facile all’interno della società nerazzurra che entro la fine del 2021 dovrà pagare 195 milioni di euro diviso tra stipendi, cartellini e interessi. Intanto è stata rifiutata la prima offerta di 750 milioni di BC Partners. Il fondo inglese dovrebbe tornare alla carica per l’acquisto dell’Inter con una proposta più alta. Più defilate, ma che continuano a mostrare interesse per la società prima in classifica, ci sono gli svedesi dell’Eqt, degli americani di Ares e di Fortress, oltre a quella di Mubadala di Abu Dhabi.

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Crisi Inter, bloccate le trattative

Della Crisi Inter ne ha parlato il giornalista Niccolò Ceccarini nel suo editoriale per Tuttomercatoweb.com. Ceccarini ha rivelato come la situazione finanziaria non sia semplice e che tutto questo ha bloccato delle trattative ormai chiuse, come quella che portava a Rodrigo De Paul e Musso. Ecco l’estratto dell’editoriale: “Più complicato puntare su uno scambio. L’evoluzione societaria ha inevitabilmente congelato i piani dell’Inter. In attesa di capire quali saranno gli scenari al momento si è bloccato il progetto che avrebbe dovuto portare all’assalto di De Paul e Musso. Con l’Udinese i colloqui erano particolarmente avviati ma adesso c’è stata una brusca frenata. Tutto congelato in attesa di capire cosa accadrà”. 

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