De Zerbi a Bobo Tv “Nel calcio italiano si cerca di sminuire tutto con troppa facilità”

Pubblicato il autore: Valerio Ciccone Segui


Sabato sera l’allenatore del Sassuolo Roberto De Zerbi è intervenuto a Bobo Tv, su Twich, per parlare sia della sua carriera, che del calcio italiano in generale: queste le sue dichiarazioni.

Il futuro. “Io mi sento preparato per allenare in una grande squadra ma questo per me significa avere a disposizione giocatori di un certo livello e avere un’autonomia che io desidero, altrimenti non mi sentirei pronto nemmeno per una squadra di livello inferiore al Sassuolo. E poi io mi sento pronto, a 34 anni ho allenato il Foggia ed è una piazza che, pur se in Serie C, mette tantissime pressioni. Inoltre per andare in una squadra devono esserci le condizioni, e un allenatore che non crede che queste siano rispettate in termini di qualità dei giocatori deve dire no! Lo dico perché ero un trequartista, sono i giocatori che fanno la differenza“.

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Su Boga e Locatelli. “Sono due giocatori con qualcosa in più, e proprio per questo mi ci sono scontrato molto duramente. Ho cercato di migliorarli sotto due aspetti tecnico-tattici non indifferenti: Boga non sapeva attaccare la profondità, mentre Locatelli si deve togliere quella superficialità che ha in certi momenti della partita. Spero di poterli far crescere bene“.

Costruire dal basso. “Mi viene da ridere quando mi sento soprannominare come l’allenatore della costruzione dal basso. Purtroppo in Italia si sminuisce tutto con troppa facilità, ed il mio lavoro, come quello di altri colleghi, è buono a seconda delle settimane: se è palo-gol la gente ha un’idea, se è palo-fuori la gente cambia idea“.

Sulla lettera di Prandelli. “Il discorso di Prandelli è legato a quello che ho detto prima, il calcio fa terra bruciata in pochi secondi, e ciò mi fa riflettere. Anche io se pur con qualche anno in meno non mi sento al passo con questo calcio“.

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