Hellas Verona, la vera sorpresa del campionato… durerà?

Pubblicato il autore: Montrosset Marc Segui


Si può già parlare parlare dell’Hellas Verona come la vera sorpresa del campionato di Serie A? La squadra di Juric sabato ha fermato in casa i campioni d’Italia della Juventus per 1-1 e ad oggi si trova al 9° posto in classifica, con una distanza di 9 punti dal sesto posto che significherebbe Europa League. Traguardo che avrebbe dell’incredibile per una squadra che solamente due stagioni fa si trovava a giocare in Serie B. La squadra allora allenata da Fabio Grosso, esattamente due anni, fa si trovava al sesto posto nel campionato cadetto senza avere ancora la certezza che da lì a poco tempo avrebbe giocato i play-off per poter salire di categoria. I gialloblù, tuttavia, raggiunsero il 5° posto qualificandosi per i play-off, ed eliminando poi Perugia, Pescara e Cittadella, ottenendo così la promozione in Serie A.

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Nell’estate 2019 la dirigenza veneta non confermò mister Aglietti, ed  affidò la panchina all’ex tecnico di Crotone e Genoa Ivan Juric. Da qui il grande salto di qualità! Il Verona non patì il salto di categoria ed al termine di un’ottima stagione raggiunse il 9° posto, risultato sorprendente per una squadra che  aveva come obbiettivo la salvezza. L’Hellas Verona dunque, protagonista di un’ottima stagione lo scorso anno, ad oggi altro non è che il frutto di un lavoro eccellente di Juric, e non il caso di una semplice squadra che è in buon momento di forma.


La squadra di Juric pur rispettando l’avversario, prova a sempre dire la sua e quest’anno si sta dimostrando capace di riuscire a mettere in difficoltà le grandi squadre. Sono i risultati a parlare: pareggio a San siro con il Milan per 2-2, pari anche con la Juventus per 1-1 in entrambi gli incontri giocati, vittoria con la Lazio di Inzaghi, e infine 2 clamorose imprese con il Napoli sia all’andata che al ritorno. Nella trasferta campana i gialloblù si sono imposti per 2-0, mentre al ritorno i veneti hanno ottenuto un’importante successo per 3-1. Nonostante la squadra abbia perso alcuni nomi importanti come Kumbulla, Amrabat, Pessina, e Rhahmani la dirigenza ha saputo fare una discreta campagna acquisti fornendo alla rosa dell’allenatore nomi importanti come Kalinic, Tameze, Ronaldo Vieira, Barak, Colley, Magnani, Ceccherini, Ilic, Favilli e Benassi. Il 3-4-3 utilizzato dal tecnico slavo è caratterizzato da una discreta qualità nel palleggio, ed un modo di giocare molto aggressivo, propenso alla fase offensiva. Il gioco di Juric dà sempre la sensazione di essere in continua evoluzione e la domanda che molti si stanno ponendo è: chissà fin dove potranno arrivare questi ragazzi?

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