L’infortunio di Hans ha permesso a Maehle di crescere con continuità (ora è un titolare a tutti gli effetti)

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Il ruolo degli esterni in casa Atalanta è come l’importanza dei casoncelli alla bergamasca a cena dopo una giornata intensa di lavoro: è impossibile farne a meno. Velocità, cross, grande capacità di inserimento e una filosofia del goal equivalente a quella di un centravanti. Queste sono le caratteristiche che rendono le ali orobiche un perno importante all’interno dello schema di Gasperini, nonostante gli infortuni siano sempre dietro l’angolo: su tutti quello riscontrato da Hateboer. Lo stop dell’olandese però ha avuto un riscontro positivo: la possibilità di inserire fin da subito Joakim Maehle, e quindi farlo entrare nel più breve tempo possibile all’interno dello schema di Gasperini (i risultati odierni sono abbastanza promettenti).

Assenza compensata, e la titolarità definitiva non è pura utopia – Da quando Hateboer è rimasto fermo ai box per una problema al metatarso, la fascia destra è stata affidata a Maehle, che non ha deluso per niente le aspettative (già al suo esordio si capiva di trovarsi di fronte ad un giocatore completamente diverso rispetto ai vari Mojica, Depaoli e Piccini). La sua continua presenza in campo gli ha permesso di accumulare esperienza: aspetto che sarebbe venuto fuori in maniera molto tardiva se il numero 33 non avesse riscontrato questo stop. A confermare ciò non è soltanto quello che il singolo offre in campo, ma l’intesa anche con l’altra fascia: il duo Maehle-Gosens funziona alla perfezione, in grado di proporre goal e assist. A suon di ottime prestazioni, da sostituto diventerà subito una vera e propria prima scelta.

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