Mattia Caldara è utile alla causa atalantina? Assolutamente si (ma non per 15 milioni)

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Se fino all’anno scorso la difesa era considerata il tallone d’Achille di un’Atalanta sempre lanciata all’attacco, ora è diventato l’opposto: portando stabilità e risultati tra campionato, Coppa Italia e Champions League. Parlando del reparto arretrato, oltre ai vari Toloi, Romero, Palomino e Djimsiti, c’è da contare anche il ritorno di Mattia Caldara: pedina ritornata a disposizione di Gian Piero Gasperini dopo un lungo infortunio. Contro il Crotone ha disputato un match positivo, facendo capire che alla causa atalantina lui può dare un contributo molto importante. Nonostante ciò, il punto interrogativo riguarda il suo ipotetico riscatto dal Milan: pari a 15 milioni di euro. Ovviamente la società bergamasca non andrà a spendere tale cifra per il numero 13 nerazzurro, ma allo stesso tempo vuole aspettare prima di dare una sentenza definitiva ad un ragazzo che a Bergamo ha dato tanto.

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Un prestito da prolungare e uno sconto da fare – Come risolvere questa situazione in modo da beneficiare entrambe le parti? Il Milan vuole vendere il ragazzo; l’Atalanta è intenzionata a dare un’altra chance a Caldara e successivamente riscattarlo in caso dovesse ritornare ai fasti in un tempo. La risposta è semplice: un rinnovo del prestito e uno sconto da parte dei rossoneri, in modo che i bergamaschi possano effettuare l’acquisto senza tanti problemi (una cifra che va dai 6 ai 7 milioni di euro). Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

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