Milan, Pioli verso il Verona: “Supereremo le difficoltà, stringiamo i denti”

Pubblicato il autore: Veronica Pecorilli Segui


Il tecnico rossonero Stefano Pioli verso il Verona in conferenza stampa fa alcune dichiarazioni. Oramai sono pochi gli attimi rimanenti per l’attesissima sfida al Bentegodi: “Stringiamo i denti. Il nostro è un gruppo giovane e anche passando da queste difficoltà possiamo crescere. Siamo ambiziosi e convinti delle nostre qualità“. Sappiamo bene quanto il Milan in questo periodo stia vivendo delle difficoltà di notevole importanza, dopo un inizio campionato trascorso al vertice per gioco e risultati ottenuti. Il terminato pareggio con l’Udinese ha in qualche modo smosso gli animi di Pioli, la squadra rossonera appare in difficoltà per l’elaborazione di idee di gioco.

Pioli verso il Verona: le parole in conferenza stampa

Cosa è cambiato nel Milan tra il 2020 e il 2021?

Se confrontiamo i due anni solari è chiaro che i risultati di quest’anno sono inferiori, ma pensare di avere quella costanza di rendimento era difficile da preventivare. Purtroppo abbiamo più infortuni di quanto potessimo pensare, ma è una stagione particolare in cui si gioca molto, poi c’è anche il Covid. E’ il momento di stringere i denti e cercare di vincere più partite possibile. Abbiamo fatto bene, ma saranno questi due mesi a decidere l’esito della stagione.

Che pensieri ha del Verona di Juric?
Stanno facendo un grandissimo lavoro, la sua squadra è cresciuta molto pur cambiando giocatori. Sono una squadra fisica e tecnica, da affrontare con attenzione. Ha saputo fermare la Juventus, battere l’Atalanta e il Napoli. Hanno valori e dovremo essere attenti e molto attivi, non dandogli punti di riferimento.

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Come può il Milan essere sempre quello di Roma?
Per giocare un certo tipo di partite serve anche che l’avversario giochi in una certa maniera, non tutti chiusi dietro. Aspettarsi la stessa prestazione contro un avversario come l’Udinese che si chiude e non ti fa giocare, è sbagliato. La squadra ha dato tutto anche contro i bianconeri, ma non abbiamo avuto ritmo e qualità, pagando nel risultato. L’atteggiamento era giusto. Siamo una squadra giovane che deve crescere anche superando queste difficoltà.

Dovete guardarvi alle spalle?
Noi guardiamo solo alle nostre prestazioni e ai nostri risultati. Dobbiamo essere convinti delle nostre possibilità, non possiamo limitarci a guardare gli altri risultati, sarebbe limitativo. Contro il Verona possiamo fare bene e dire la nostra, abbiamo voglia di vincere. Il campionato è ancora lungo anche se le partite diventano sempre più pesanti.

Leao sarà ancora al centro dell’attacco: hai parlato con lui? Qual è la chiave per farlo rendere al meglio?
Deve dare il massimo in partita e in allenamento. Contro l’Udinese non ha trovato la giocata vincente visto che i friulani si sono sempre chiusi bene. Dobbiamo muoverci un po’ di più ed essere più determinati, e lui sa che deve lavorare ancora molto.

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Quanto punteresti sul Milan in Champions?
Noi scommettiamo sempre su noi stessi e che daremo il massimo. Ci sono sette squadre molto forti, noi vogliamo andare in Champions e se non ci riusciremo saremo delusi. Ora però dobbiamo dare tutto, guardando avanti con fiducia.

Come sta Romagnoli?
Ha accettato la mia scelta, ma sicuramente non era contento ed è giusto così. Ha lavorato come sempre con disponibilità e volontà, facendosi trovare pronto contro l’Udinese. Le scelte però sono mie.

A Verona avrai bisogno di qualcosa in più rispetto all’Udinese e che cosa?
Dobbiamo avere più ritmo e cambiare gioco più spesso. Dobbiamo muoverci molto perché il Verona difende con aggressività e cerca i duelli, noi dovremo dare pochi punti di riferimento con una prova tecnica superiore.

L’assenza di Bennacer è quella più pesante? Il giocatore dopo tre infortuni ha timore a tornare in campo?
Ha avuto due infortuni, in questo momento non possiamo permetterci di farlo giocare se non è al 100%. Ci sta che abbia un po’ di timore a tornare in campo e sta lavorando per stare bene.

Come mai avete questi infortuni muscolari?
Ci stiamo lavorando, ma i tanti impegni ci stanno mettendo in difficoltà. Noi siamo attenti ai carichi di lavoro.

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Come fa a trasmettere la consapevolezza ai suoi giocatori di poter andare in Champions?
Io vorrei scendere in campo insieme a loro, anche se non so se sarebbe contenti. Lo spirito dev’essere quello perché siamo una squadra forte ed è normale avere momenti delicati.

Servirà più Krunic o Diaz per la sfida di Verona?
Contro l’Hellas abbiamo pareggiato sia l’anno scorso che quest’anno a San Siro. L’avversario è ostico e ci metterà in difficoltà, per questo dobbiamo farci trovare pronti. I due giocatori hanno caratteristiche diverse e al momento Krunic è in vantaggio su Diaz.

Mancano i gol dei centrocampisti?
Fa parte del sistema del gioco visto che giochiamo con due mediani e limitiamo gli inserimenti dei centrocampisti. Alziamo i terzini, ma ci manca qualche conclusione di più da fuori area e possiamo farlo accorciando la squadra.

In che condizioni è Tonali?
Sta crescendo e ha avuto un affaticamento, vedremo se farlo giocare.

A Verona ci sarà più spazio per gli esterni?
Dipende, sulla carta il Verona aggredisce di più e qualche spazio potrebbe esserci.

Come si risolve il problema del gol?
Ci vuole qualità e determinazione per segnare, ma in questo momento anche qualche giocata individuale.

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