Fiorentina: la strada da percorrere e quella da evitare

Pubblicato il autore: Alfredo Di Cianni Segui

Dopo l’ultima partita contro l’Udinese persa con rete di Nestorovski, la Fiorentina  si trova davanti ad una situazione abbastanza difficile, con la classifica che posiziona gli uomini di Prandelli al quattordicesimo posto, che di certo non fa piacere alla società e ai tifosi. Anche se Crotone e Parma potrebbero essere considerate già in B, il Cagliari dista a soli sette punti dalla Viola e la zona retrocessione potrebbe fare molto paura alla rosa di Prandelli.

Fiorentina, un malcontento generale e ripetitivo

Da diverse stagioni ormai, si ripete questo calvario organizzativo e mediocre, capace di scoraggiare tantissimo i tifosi viola e che stenta a cancellarsi di stagione in stagione. La società dal canto suo non è certamente riuscita a programmare un degno futuro per la Fiorentina, (anche se quest’ultima ha cambiato proprietario da quasi due anni e ha lasciato alle spalle l’era Della Valle) rimanendo eccessivamente ancorata alle questioni stadio, centro sportivo e non cambiando allenatore e direttore sportivo. Gran parte dei tifosi è stremata psicologicamente di vedere ogni anno una squadra che arranca a fare risultato e che lotta ormai da più di due stagioni per non retrocedere.

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Squadra costruita malissimo e organizzata peggio

Fiorentina costruita come la torre di Babele, che con il tempo crollò. Si è preferito acquistare giocatori con esperienza come: Ribery, Borja Valero, Cocorin e Bonaventura. Ma non si è pensato mai alle conseguenze di tale scelte che a lungo andare avrebbero pagato poco, a causa di condizioni di fragilità evidenti e chiare. Situazione da film catastrofico anche a livello tecnico, che ha ucciso letteralmente la squadra e le sue speranze europee. Si è passati da Montella, Iachini e Prandelli. Gli errori più pesanti sono stati la conferma di Montella e la sua eccessiva presenza sulla panchina e la riconferma di Iachini, che era stato preso solo per una salvezza tranquilla.

La strada giusta: ”Rivoluzione”

Per cambiare decisamente passo rispetto agli altri anni, la Fiorentina ha bisogno di una rivoluzione totale e graduale, che deve essere capace di portare risultati importanti e giusta continuità. Bisogna partire innanzitutto dall’allenatore che deve essere cambiato e al suo posto subentrare o l’esperienza di Sarri e Spalletti oppure la freschezza e innovazione di De Zerbi o Italiano. Inoltre va sostituito anche  il direttore tecnico Pradè, sostituendolo magari con uno dell’esperienza di Giuntoli. Infine, bisogna cedere e ricavare introiti dalle cessioni di quei giocatori come Milenkovic che non rinnovano e fare acquisti funzionali per l’allenatore che verrà. Non bisogna riconfermare Prandelli, perché sarebbe una scelta dannosa.

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