Atalanta troppo sprecona (e non è una sorpresa) per il secondo posto: ora testa al Bologna

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Sprecona. Basterebbe questo aggettivo per descrivere la partita dell’Atalanta ieri sera contro la Roma. Un match dove i nerazzurri, nonostante il dominio totale in terra giallorossa, buttano al vento una potenziale occasione per raggiungere il secondo posto in classifica. Sul piano della prestazione nulla da dire, ma è sulle occasioni da rete che la Dea ha toppato (e non poco): tra un primo tempo dove il momentaneo 0-1 stava strettissimo con la possibilità di finire con almeno 5 goal dei bergamaschi; e una ripresa speculare con Muriel che sbaglia una rete a porta vuota, e l’espulsione ingenua di Robin Gosens ha nettamente cambiato volto ad una partita già vinta, scaturendone il pareggio di Cristante da fuori area. Un film, per l’Atalanta stessa, già rivisto: si necessità di cambiare il finale.

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Che l’Atalanta decida di suicidarsi calcisticamente non è una novità in questa stagione. Bologna, Torino, (in parte) Fiorentina ed infine contro la Roma: match che si potevano chiudere senza particolari problemi, per poi mandare tutto in fumo sprecando occasioni su occasioni. Il concetto del “goal sbagliato, goal subito” è scontato, ma i nerazzurri sotto questo aspetto devono cambiare tendenza: la classifica è molto corta, non ci si può permettere questi stop (è il “come” che fa la differenza, non il risultato stesso) e con una finale di Coppa Italia il 19 maggio bisognerà arrivare lucidi mentalmente, senza il rischio di rimanere fuori dalla zona Champions. L’Atalanta dovrà farne tesoro, a partire dalla partita contro il Bologna.

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