Juventus, i conti non tornano: chiesto il rinvio di 4 stipendi

Pubblicato il autore: Anna Rosaria Iovino Segui


La Juventus, per far fronte alle problematiche economiche, ha trovato, già un anno fa, la manovra giusta: chiedere il rinvio di qualche stipendio. Già lo scorso anno, all’inizio del primo grande lockdown mondiale, la società bianconera è stata la prima ad affrontare la crisi, proprio in questo modo.

Juventus, il flop Champions non ha aiutato

Il flop in Champions League è stata una batosta, soprattutto a livello economico. La perdita di introiti che avrebbe portato il passaggio ai quarti, ma anche un cammino più lungo, avrebbe aiutato la società. Per risolvere la situazione, la dirigenza bianconera avrebbe già chiesto al gruppo squadra un altro sacrificio del tutto simile, rimandando al prossimo esercizio il pagamento almeno parziale degli stipendi di marzo, aprile, maggio e giugno. Così come spiega Corriere dello Sport, dunque, si torna indietro, alla manovra ideata un anno fa per aiutare la società a non cadere in problemi economici più seri.

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La società bianconera ha chiuso gli ultimi due semestri in rosso. I conti dei primi sei mesi dell’esercizio 2020/21, che vedono ricavi per 258,3 milioni di euro, in calo rispetto ai 322,3 milioni del 2019/20. In leggero aumento anche i costi a quota 263,4 milioni di euro, mentre le perdite per il periodo sono pari a 113,7 milioni. La Juve aveva generato un rilevante impatto negativo sui ricavi, principalmente da gare e da prodotti, quantificabile indicativamente in circa 50 milioni di euro.

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