L’ultimo passo di Maehle: migliorare in fase offensiva (e poi sarà definitivamente pronto)

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo

A piccoli passi si può solo migliorare. Per Joakim Maehle il tempo sarà determinante sul piano della qualità: nonostante le potenzialità siano presenti, occorre fare il passo successivo. L’infortunio di Hateboer (l’olandese sta recuperando nelle ultime settimane a Zingonia) ha contribuito all’esterno danese di entrare a pieno regime negli schemi di Gian Piero Gasperini, trasformando il numero 3 nerazzurri in una certezza, rendendolo un giocatore affidabile anche dal primo minuto. Una pedina in grado di dare velocità e tecnica, allo stesso tempo però l’ultimo step (specialmente sui cross) deve essere ulteriormente migliorato: le idee dalla destra sono anche buone, ma è una questione pratica per trasformare una teoria calcistica.

Ultimo step prima del salto di qualità – Contro la Roma Joakim ha alternato spunti interessanti ad errori offensivi. Maehle era quel giocatore in grado di creare spazi, saltare avversari, fare della velocità il suo punto più forte, ma nell’istante in cui serviva mettere i palloni in mezzo per servire gli attaccanti nerazzurri, tendeva a regalare il pallone all’avversario: le idee erano anche assai interessanti, ma applicarle è un altro paio di manico. Dramma? Assolutamente no, Gosens e Hateboer tre anni fa hanno riscontrato gli stessi problemi quando sono arrivati a Bergamo. Si tratta di avere pazienza: una virtù che l’Atalanta ha sempre giovato.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: