Sconcerti sulla crisi del Milan. “Non segna più, mancano i 14 rigori del girone d’andata”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti


Momento difficile per il Milan, il commento di Sconcerti. In casa rossonera le acque sono agitate dopo le due sconfitte consecutive contro Sassuolo Lazio che hanno compromesso la qualificazione alla prossima Champions League. Nel giro di due mesi il Milan è passato dal primo al quinto posto e il calendario difficile delle ultime giornate non fa ben sperare sul raggiungimento dell’obiettivo, quanto mai vitale per le casse della società. Nel classico editoriale tra le pagine de Il Corriere della Sera, il giornalista Mario Sconcerti analizza così la situazione della squadra di Pioli“Il dato da cui è meglio partire è quello dei punti fatti in casa. Il Milan ha vinto solo 7 delle 17 partite giocate a San Siro e da novembre a oggi è invece sempre più andato in difficoltà. La prima spiegazione è l’infortunio di Bennacer alla fine dell’8ª giornata. Contemporaneamente è iniziata la lunga pausa fisica di Ibrahimovic. Erano due dei quattro nodi fondamentali nel gioco del Milan: il terzo era e rimane Calhanoglu, il quarto, meno fondamentale, è Theo Hernandez”.

Sconcerti continua: “Si è andati avanti altre 8 giornate sulla spinta di tutti, ma la strada era segnata dalle continue ricadute dei due demiurghi. Ci sono dati quasi impressionanti per la loro chiarezza. Dieci dei 15 gol di Ibrahimovic sono stati segnati nelle prime 8 giornate. Nel girone di ritorno ha segnato solo a Crotone e alla Fiorentina. E alla fine della stessa 8ª giornata esce Bennacer. È forse volgare, ma pertinente ricordare che nella ricerca di gol facili il Milan fu aiutato nel girone di andata dalla concessione di 14 rigori, molti a risultato sospeso. Rigori che sono mancati nella seconda parte della stagione. L’altro grande errore è stato fatto nella costruzione della rosa“.

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