Foggia squalificato e Paratici no, due pesi e due misure?

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

Ammenda di 10.000 euro e squalifica fino al 25 maggio

Dopo lo sfogo del presidente del Benevento Vigorito nel post partita tra i sanniti e il Cagliari, e quello di Pasquale Foggia direttore generale dei giallorossi, non è mancata la decisione del giudice sportivo Gerardo Mastrandera, che ha stangato il dirigente del Benevento, dopo il video in cui duramente attacca l’arbitro Mazzoleni, addetto al Var, protagonista insieme a Doveri delle polemiche al fischio finale.

Foggia, non ha esitato ad usare parole dure, ed ecco il referto: “per avere, al termine della gara, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, rivolto all’Arbitro espressioni gravemente offensive. Per avere, successivamente, nello spazio di fronte agli spogliatoi degli Ufficiali di gara, rivolto frasi gravemente ingiuriose all’Arbitro e al VAR, non percepiti dai medesimi soggetti (infrazione rilevata dai collaboratori della Procura Federale).
Per avere infine, nel parcheggio interno dello stadio, mentre gli Ufficiali di gara si accingevano a uscire, rivolto al VAR, con atteggiamento intimidatorio, reiterate frasi irriguardose.” 

Foggia è stato squalificato fino al termine del campionato e dovrà pagare un’ammenda di 10.000 euro.
Sui social, come sempre scoppia la polemica. Dalle differenze di trattamento, del due pesi e due misure e della legge è uguale per tutti. Chiaro è l’esempio della mancata squalifica o almeno ammenda al dirigente della Juve Paratici, che scese direttamente dalle tribune e criticare l’arbitro Chiffi in Udinese-Juventus.

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