Le pagelle dell’Atalanta 2020/2021: esterni

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Gosens (10) – Per capire il rendimento del buon Robin basta guardare i numeri complessivi tra campionato e coppe nazionali ed europee: 44 presenze, 12 goal e 8 assist. Statistiche che dimostrano quanto il tedesco sia uno dei terzini più forti di sempre. Velocità, cross, capacità di inserirsi, umiltà e nel tempo libero anche scrittore.

Hateboer (8) – Da partente a titolare sulla destra: il suo contributo sulla destra è stato assi positivo, ma l’infortunio al metatarso a fine girone d’andata lo ha fermato ai box per molto tempo. Appena rientrato, era necessario ritrovare la forma dei giorni migliori, ma la straordinaria intesa con Gosens è stata impeccabile.

Maehle (8) – L’identikit che mancava a questa Atalanta nella prima parte di campionato: un giocatore pronto a subentrare e soprattutto tanto giovane quanto esperto. In poco tempo è riuscito a fare quello che i suoi compagni di reparto (escludendo i titolarissimi) non sono riusciti a fare. L’infortunio di Hans ha contribuito a farlo entrare più velocemente negli schemi del Gasp. Tecnicamente nulla da dire, ma serve migliorare la mira.

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Ruggeri (6,5) – L’esordio contro l’Inter aveva dimostrato la personalità di questo ragazzo, ma in contesti come questi bisogna fare i conti con l’esperienza. Situazione comprensibile, onore all’impegno quando è stato tirato in causa. Possibile prestito per lui a partire dalla prossima stagione.

Depaoli (5) – Arrivato per compensare l’assenza di Piccini, non è mai riuscito a dare un contributo importante. Troppi gli errori fatti nelle sole 5 presenze in nerazzurro. A gennaio va a Benevento dopo il mancato riscatto dall’Atalanta.

Mojica (4,5) – Uno dei pochissimi oggetti misteriosi del ciclo Gasperini. Acquistato al posto di Junior Firpo, delude sotto ogni aspettativa. Sulla sinistra aveva una buona capacità di corsa, ma per stare all’Atalanta non basta. Al suo posto il mister gli preferisce addirittura Ruggeri. In inverno lascia Bergamo senza tanti rimpianti, lasciando un ricordo ironico ai tifosi nerazzurri.

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Piccini (S.V.) – Voluto esplicitamente dal mister di Grugliasco, il suo ciclo all’Atalanta non è mai cominciato per via dei molteplici infortuni. Colleziona una presenza incolore contro lo Spezia e nulla di più. A gennaio ritorna al Valencia.

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