Prima della finale riecco il Genoa: un segno nel destino per l’Atalanta (come tre anni fa)

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Per qualcuno potrebbe sembrare una semplice casualità, ma in un contesto come questo verrebbe da dire che il destino abbia fatto l’occhiolino alla Dea. L’Atalanta il 19 maggio si giocherà, contro la Juventus di Pirlo, la possibilità di vincere quella Coppa Italia che a Bergamo manca da 58 anni al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Appuntamento molto importante per la storia nerazzurra, anche se prima del grande giorno bisognerà affrontare il Genoa di Ballardini (squadra già salva dopo i risultati dell’ultimo infrasettimanale): squadra che l’Atalanta stessa affrontò prima dell’ultima finale datata 2018/2019.

Riavvolgiamo il nastro ritornando a 3 anni fa. 11 maggio 2019, l’Atalanta si trova in una situazione meravigliosamente impegnativa: da una parte la lotta per la primissima qualificazione in Champions della storia; dall’altra la finale di Coppa Italia contro la Lazio a Roma. Prima della sfida con i biancocelesti, occorre però pensare alla sfida contro un Genoa alla ricerca di punti salvezza. La partita non si sblocca prima dell’inizio della ripresa, quando Musa Barrow ci impiega neanche un minuto per entrare in campo, raccogliere un perfetto assist di De Roon e portare in vantaggio i nerazzurri. Sei minuti dopo i bergamaschi raddoppiano con Castagne, ma il match regala emozioni su emozioni: Gosens e Freuler sfiorano il raddoppio; Gollini è decisivo su un colpo di testa di Romero e poi Pandev (su assist dell’attuale difensore atalantino) sigla il 2-1 finale. Il popolo sugli spalti del Mapei Stadium (per via dei lavori al Gewiss) è in festa citando il coro: “Tutti a Roma“. Il conto alla rovescia di una settimana storica, al di là del risultato che è stato allo stadio Olimpico.

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