31 anni dopo Caniggia, Miranchuk tinge l’Euro 2020 di nerazzurro (e l’Atalanta sorride per il futuro)

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

L’Atalanta riscrive la storia non soltanto in Italia e in Europa, ma anche in campo internazionale. Ieri pomeriggio, dopo 31 anni di attesa, un giocatore dell’Atalanta ha segnato in una competizione internazionale. Dal “figlio del vento” Caniggia (a Bergamo dal 1989 al 1992 poi una parentesi nel 1999/2000) allo “Zar” Aleksey Miranchuk, da Italia 90 agli Euro 2020 ma la musica è sempre la stessa: una sinfonia nerazzurra tanto dolce da ascoltare. Il russo contro la Finlandia è riuscito a portare la sua Nazionale alla vittoria, risultando il migliore in campo: sottolineando il suo grande talento sotto tutti i punti di vista.

In quel di San Pietroburgo, verso la fine del primo tempo, Aleksey Miranchuk era riuscito a portare a casa il goal vittoria per la sua Russia: con un sinistro a giro che finisce alle spalle del portiere della Finlandia. Gesto tecnico che gli vale anche l’etichetta di “man of the match”. Una sorpresa? Assolutamente no, il talento del numero 59 nerazzurro non è mai stato messo in discussione, e la prestazione risultata ieri pomeriggio certifica che la Dea ha tra le mani un giocatore talentuoso, che il prossimo anno avrà sicuramente molto più spazio (e di conseguenza più opportunità) per crescere e trascinare l’Atalanta sempre più in alto.

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