Lazio, la strategia di Lotito per lo Stadio Flaminio

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui

Stadio Flaminio
Mentre Mister Sarri è alle prese con la preparazione per la nuova stagione di Serie A al via il 22 Agosto, la dirigenza biancoceleste continua a lavorare per i progetti futuri. In particolar modo Claudio Lotito si sta attivando per ritornare allo Stadio Flaminio. Quella che è stata la casa biancoceleste per tanti anni, oggi vive in uno stato di degrado e abbandono. Il progetto di riqualificazione è sempre stato sfiorato, ma negli ultimi mesi l’idea sta prendendo corpo. Il patron, la scorsa settimana, ha effettuato un sopralluogo con i tecnici del Comune di Roma. Da capire c’è la fattibilità della ristrutturazione con quattro capisaldi fondamentali: infrastrutture (e dunque anche la viabilità), parcheggi, copertura e capienza.

Stadio Flaminio, gli obiettivi di Claudio Lotito

Certamente il capitolo stadio per le squadre italiane è molto importante. Già in questi giorni ci sono state buone notizie per la Roma che ha visto cadere il vecchio progetto di Pallotta. Ecco ora che è il turno della Lazio di pensare al nuovo stadio. Toccherà un ottimo lavoro di riqualifica dell’ambiente e della struttura.

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Il primo obiettivo è quello di riportare la capienza dell’impianto a 40mila posti che ora sono 24 mila. E poi vanno abbattuti i vincoli strutturali di uno stadio di assoluto valore storico, culturale e architettonico. L’idea di Lotito è quello di progettare uno stadio moderno e multifunzionale, con negozi e ristoranti, sempre aperto 365 giorni all’anno e non solo la domenica per le partite. Insomma uno stadio alla Juventus Stadium e come dei principali grandi club europei.

Il Comune è pronto a fare la sua parte. La riqualificazione potrà diventare concreta anche grazie agli emendamenti inseriti con l’approvazione delle modifiche al Decreto Salva Stadi (nel Decreto Semplificazione) nella Legge Lotti del 2017. Lotito si aspetta che possano essere promossi interventi come quelli visti al Franchi di Firenze, inserito nel Recovery Plan.

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