Juventus, quanti equivoci: a centrocampo i problemi maggiori

Pubblicato il autore: Mattia Passariello Segui


Intervistato al termine della sconfitta interna contro il Sassuolo, un Massimiliano Allegri scurissimo in volto ha imputato il ko della Juventus, maturato in extremis, ad una cattiva gestione mentale della gara da parte dei suoi.

Comincia a sembrare sempre più evidente, tuttavia, come in realtà nel complesso i bianconeri soffrano di mali tutt’altro che nuovi e ad oggi irrisolti (oltre che perlopiù autoinflitti nel corso degli ultimi anni). I problemi tecnici e tattici accumulati nelle ultime stagioni sono infatti ormai talmente radicati da apparire, ad oggi, di difficile soluzione almeno nell’immediato.

Juventus, le “spine” tattiche

La Juventus continua a pagare una serie di equivoci tecnico-tattici più o meno complessi. In attacco era preventivabile un prezzo da pagare per l’addio di Cristiano Ronaldo. Ma è altrettanto vero che il principale e “antico” problema dei bianconeri, ovvero la scarsa qualità tecnica del centrocampo, non è stato adeguatamente risolto.

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L’arrivo di Manuel Locatelli ha certamente portato una ventata di freschezza. Tuttavia, non può bastare per cambiare le sorti di un reparto in cui Arthur non ha un ruolo definito, McKennie va a sprazzi e Bentancur sembra involuto. Per non parlare di Ramsey, ormai un fantasma.

Dopo l’avvio horror in campionato con 2 punti nelle prime 4 partite, le “spine” juventine sono state mascherate dal cosiddetto – ormai celebre – “corto muso” allegriano. I risultati positivi pre-Sassuolo portano il marchio inconfondibile dell’allenatore toscano. Allegri ha abbassato il baricentro della squadra nel tentativo di ritrovare compattezza e autostima ripartendo dalla solidità difensiva, guidata dall’esperienza dei veterani.

Tuttavia, pur concedendo effettivamente meno, Madama crea davvero troppo poco. E se con il Chelsea, la Roma, lo Zenit e l’Inter i bianconeri sono riusciti ad ottenere risultati positivi attraverso un assetto piuttosto conservativo, capitalizzando al massimo i pochi tentativi offensivi, oggi il Sassuolo ha messo a nudo le pecche della Signora. Confermando che, con la qualità della rosa attuale, un atteggiamento simile non può comunque pagare per molto.

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