D'Ambrosio e la storia d'amore con l'Inter: i retroscena svelati dall'agente

Vincenzo Pisacane, procuratore sportivo di alcuni calciatori di livello come Insigne e D'Ambrosio, durante la sua intervista sul canale Twitch di OCW Sport ha svelato importanti retroscena sui suoi assistiti, in particolare quelli riguardanti il difensore nerazzurro. Bandito il tema del calciomercato durante la chiacchierata amichevole tra il Pancio e Manfredi (conduttori di OCW Sport) con Vincenzo Pisacane per ovvi motivi riguardanti la trattativa che sembra stia portando Insigne a lasciare il Napoli per trasferirsi a Toronto; la discussione si è incentrata sul ruolo del procuratore sportivo e su alcuni retroscena svelati da Pisacane.
Il passaggio di D'Ambrosio dal Torino all'Inter
Il primo aneddoto raccontato da Vincenzo Pisacane riguarda il trasferimento di D'Ambrosio all'Inter, frutto di un momento difficile superato ed affrontato dal calciatore mentre era al Torino: "Giocava poco dopo l'arrivo di Ventura così decidemmo di chiedere la cessione. Dal Torino ci riferirono che non volevano cederlo a titolo definitivo ma volevano prestarlo, noi accettammo ma chiedemmo il rinnovo del contratto (che era in scadenza)". Il Torino non volle rinnovare il contratto così arrivò la decisione di D'Ambrosio (riferita dal suo agente): "Io resto al Torino, faccio il fenomeno, gioco, vado in Nazionale e poi vado in scadenza". Detto fatto. Così Danilo D'Ambrosio riuscì a dare una svolta alla sua carriera calcistica e ad approdare all'Inter.
Tutte le offerte rifiutate da D'Ambrosio per rimanere all'Inter
Vincenzo Pisacane continua la chiacchierata con OCW Sport raccontando di quante volte D'Ambrosio avrebbe potuto lasciare l'Inter ma non lo ha fatto: "Danilo negli 8 anni di Inter avrebbe potuto lasciare l'Inter 4-5 volte in maniera molto seria. Anche quando era in scadenza di contratto abbiamo avuto offerte importanti da club molto importanti ma lui non le ha mai prese in considerazione, non mi ha mai fatto fare il mio lavoro. Ha sempre detto 'voglio restare all'Inter dove sono di casa, mi trovo benissimo e so cosa posso rappresentare per loro anche nello spogliatoio'. Anche nella società dell'Inter c'è sempre stata la volontà di trattenerlo".
Pisacane: "Ecco come ho conosciuto D'Ambrosio". Il primo incontro ed il primo contratto
"Lavoravo per la Coca Cola ma già facevo il procuratore per qualche calciatore della mia zona, in Toscana. Vidi D'Ambrosio per la prima volta in un'amichevole Lucchese-Juve Stabia, andava avanti e indietro come un treno. A fine partita lo fermai e mi presentai, lui mi disse di aver smesso di voler aver a che fare con i procuratori e che forse avrebbe smesso proprio di giocare a calcio al termine di quell'anno alla Juve Stabia. Gli dissi: 'dammi 6 mesi di tempo, mi firmi una procura per questi 6 mesi, se io in questo tempo non riesco a portarti almeno in una squadra di Serie B tu sei libero di mandarmi a quel paese'. Dopo due mesi gli portai il Vicenza che era in Serie B, mentre lui era in C2 con la Juve Stabia. Alla fine l'operazione non si concluse per le richieste troppo alte da parte della Juve Stabia ma lui mi chiamò, mi strappò quella procura e ne firmò una nuova di due anni. A Gennaio mandai un DVD a Petrachi (all'epoca dirigente del Torino) il quale credette che il filmato fosse velocizzato, dovette venire di persona a vedere Juve Stabia-Manfredonia quando in quella partita D'Ambrosio fece doppietta da terzino destro. Fu così che passò al Torino".
Di seguito una delle primissime interviste rilasciate da un giovane D'Ambrosio, appena arrivato al Torino.
Danilo D'Ambrosio, l'uomo dietro il calciatore
"Quando facemmo l'operazione con l'Inter, Marco Branca mi chiese 'ma tu da dove sei uscito fuori?'. Chiudemmo l'operazione e chiamò D'Ambrosio in ufficio insieme a me. Branca gli disse 'l'accordo con te è fatto, c'è solo un problema: il tuo procuratore sta rompendo le scatole per la sua commissione e vuole troppi soldi'. Ma non era vero, era uno scherzo. Danilo non lo sapeva e disse 'guardi direttore, a me 100 mila euro in più o in meno non mi cambiano la vita perché me l'avete già cambiata con questo contratto; se non cambia la vita anche al mio procuratore vuol dire che non possiamo fare niente'. Lui (Branca) rimase impietrito.
Pisacane: "Questo è l'unico vizio di Danilo"
A conclusione della chiacchierata, Vincenzo Pisacane si è soffermato sul tema dell'alimentazione tra i calciatori. Dopo aver raccontato la cura quasi maniacale da parte di Insigne sulla propria alimentazione, si è passati a alla dieta di D'Ambrosio: "Ha un gran fisico anche per la genetica. Lui può mangiare pollo e insalata anche per 10 giorni ma la sera un pezzo di cioccolato deve mangiarlo per forza".