Di Maria si presenta alla Juventus: “Ecco perchè ho scelto di venire a Torino”

Pubblicato il autore: Christian La Pira


E’ finalmente arrivato il giorno tanto atteso della presentazione ufficiale con la Juventus di Angel Di Maria, dopo che negli scorsi giorni sono arrivati annuncio ufficiale, visite mediche e prime sedute di allenamento con i nuovi compagni.

“Volevo tornare in patria, poi è arrivata la Juve”

“Sono contento di poter indossare la maglia della Juve” – le prime parole del Fideo – “Avevo l’idea di tornare in Argentina, ma nel calcio le cose cambiano velocemente ed eccomi qui, alla Juventus. Sono lo stesso di sempre: ho voglia di vincere, odio perdere e metterò tutto me stesso per aiutare i miei compagni a raggiungere tutti i nostri obiettivi“.

“Alla Juve più di un anno? Non lo so, mai dire mai”

“Non sono qui per presentarmi al meglio al Mondiale” – prosegue l’argentino – “Sono qui per la Juve, non per la Nazionale: voglio vincere lo scudetto e tutto quello che è possibile vincere, la Juve fin qui mi ha trattato benissimo, sin da quando mi hanno contattato. Mi hanno aspettato per 40 giorni e questo mi ha convinto a sceglierli. Restare qui più tempo? Non lo so, mai dire mai, ora di sicuro c’è la prossima stagione, poi vediamo“.

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“Mi piace fare assist e rientrare da destra sul mancino”

“Non mi va di parlare di ruoli, a me piace fare assist, se poi devo scegliere dico che mi piace partire da destra e accentrarmi per utilizzare il mio mancino. Non ho parlato molto con Allegri ne di tattica ne di altro, ora bisogna pensare solo a correre e prepararsi. Buffon ha detto che nella Serie A attuale sono come Maradona, ma Diego è Diego, io cercherò con umiltà di aiutare questo club a vincere e i giovani a crescere”.

“Dybala mi aveva descritto la Juve come una famiglia”

Vlahovic e Chiesa sono due giocatori fantastici, a dimostrazione che la Juve sta puntando sui giovani e quindi bisogna cercare di farli crescere per i palcoscenici più importanti. Ho parlato molto con Dybala in questi giorni, mi aveva descritto perfettamente l’ambiente così come l’ho trovato: un gruppo che sembra una famiglia“.

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