Calcio, Mike Maignan: "Complici se non si fa nulla". Ecco il messaggio del portiere rossonero su Udinese-Milan

Nel dopo gara di Udinese-Milan, Mike Maignan ha espresso il proprio pensiero sul profilo personale di Instagram. Non le manda a dire e mostra parole alquanto forti. Le prime righe del suo post (in lingua francese): "Non è stato il calciatore ad essere aggredito. È stato l'uomo. È stato il padre di famiglia".

Parole nette e cariche di significato quelle pubblicate da Mike Maignan su quanto avvenuto tra gli spalti durante Udinese-Milan, in un post pubblicato sul proprio profilo Instagram. Non è mancata la solidarietà al portiere francese da parte del club rossonero e da altri protagonisti, a cominciare dall'arbitro di questa gara di campionato, Fabio Maresca, il quale ha dichiarato in un'intervista all'ANSA le seguenti parole: "Mi sono comportato da fratello maggiore. Ho provato sincero dispiacere per Maignan, che era chiaramente colpito sul piano emotivo".

Mike Maignan, il suo messaggio su Udinese-Milan

Sono state diverse le reazioni, a cominciare da quella del Milan che ha scelto la linea del silenzio come segno di protesta, oltre che sostegno al proprio tesserato. Altre manifestazioni di vicinanza nei confronti del portiere transalpino sono state mostrate dai propri compagni di squadra e anche da quelli dell'Udinese, optando per l'abbandono temporaneo dal terreno di gioco per diversi minuti. Il club friulano, con un comunicato delle ore 21:01 sul proprio sito ufficiale, ha condannato ogni forma di razzismo, specificando di collaborare con tutte le autorità inquirenti per risalire ai colpevoli e per estendere ogni forma di repressione al razzismo. Umberto Calcagno, presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, ha dichiarato: "Sono stufo di questi continui episodi. Non è più concepibile che queste cose accadano con questa frequenza. Un bravo e un grazie all'arbitro Maresca".

Un messaggio di solidarietà anche dall'amico di nazionale, Kylian Mbappé: "Sempre gli stessi problemi e ancora nessuna soluzione. Siamo tutti con te". Parole simili a quelle della stella del Paris Saint-Germain sono giunte anche dalla Federcalcio francese. Anche esponenti della politica sono intervenuti a riguardo di quanto accaduto, tra cui il vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Salvini, il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, e il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.

Ecco il testo integrale (riportato in originale in lingua francese e tradotto in italiano) del messaggio di Mike Maignan, pubblicato sul profilo personale di Instagram:

"Non è stato il calciatore ad essere aggredito. E' stato l'uomo. E' stato il padre di famiglia. Questa non è la prima volta che mi succede e non sono il primo a cui è successo. Abbiamo fatto comunicati stampa, campagne pubblicitarie, protocolli: non è cambiato nulla.

Oggi un intero sistema deve assumersi le proprie responsabilità e, se non si fa nulla, sono complici:

gli autori di questi atti, perché è facile agire in gruppo, nell'anonimato;

gli spettatori che erano in tribuna, che hanno visto tutto, che hanno sentito tutto ma che hanno scelto di tacere;

il club dell'Udinese, che ha parlato solo di interruzione della partita, come se nulla fosse;

le autorità e la Procura, con tutto quello che sta succedendo.

L'ho già detto, se è il caso di ripeterlo: non sono una vittima. E voglio dire grazie al mio club, l’AC Milan, ai miei compagni, all'arbitro, ai calciatori dell'Udinese e a tutti quelli che mi hanno inviato messaggi, che mi hanno chiamato, che mi hanno sostenuto in privato e in pubblico. Non posso rispondere a tutti ma immagino tutti qui, insieme a me. È una lotta difficile, che richiederà tempo e coraggio, ma è una battaglia che vinceremo".