Juve e Milan, destini intrecciati

Il futuro delle due squadre, e dei rispettivi allenatori, dipende moltissimo dalla classifica finale in Serie A. Allegri, dopo aver perso contro l'Inter a San Siro, vede il Milan avvicinarsi sempre di più e oggi, in caso di vittoria contro il Napoli i rossoneri si porterebbero momentaneamente a -1.

La sconfitta della Juventus contro l'Inter, e la vittoria per 2-4 dei neroazzurri ieri all'Olimpico, mette forse fine ai sogni di gloria dei bianconeri in ottica scudetto. Il Milan, invece, ci crede e dopo un filotto positivo, spera di portare a casa anche i 3 punti contro il Napoli zoppicante di Mazzarri. Una cosa che accomuna però gli allenatori di Milan e Juventus è una: Antonio Conte. Nelle scorse settimane si era parlato di esonero di Pioli e il Milan sembrava aver già avviato i contatti per Conte. Lo stesso Conte che è stato riaccostato alla Juve come post Allegri a fine anno.

Pioli: Milan a fine anno o addio?

Il tecnico del Milan, a oggi, sta dribblando tutte le domande sul futuro e, in conferenza post Frosinone, è stato chiaro: "Le mie sensazioni sul futuro non devono interessare, l'importante è essere concentrati sul presente perché il futuro si costruisce dal presente. Sono nel calcio da troppo tempo per lasciarmi destabilizzare, io nel Milan sto benissimo e cerco sempre di dare il mio. C'è una dirigenza, come ogni anno, che a fine stagione saprà valutare e prendere la migliore decisione".

Allegri, addio scudetto?

E se l'allenatore del Milan predica calma, Allegri fa altrettanto, parlando di un percorso oltre le aspettative: "Per lo scudetto? Non lo so, è un percorso di crescita. Siamo secondi, godiamoci il secondo posto, loro sono stati costruiti da tempo. È un percorso iniziato con Conte ed è la normalità, ci sono percorsi che vanno fatti in totale serenità. Piaccia o non piaccia, sono dati di fatto. La società lo sa, sappiamo come è andata la passata stagione. Dobbiamo continuare bene, c’è un gruppo coeso."