Juve, Marelli sul rigore non concesso: "Doppio braccio in area Udinese, decisione..."

La Juventus perde in casa contro l'Udinese in un match che avrebbe dovuto vincere per rimanere in scia dell'Inter e invece ora deve fronteggiarsi dall'arrivo del Milan. Episodio dubbio in area Udinese e rigore richiesto da Milik. Ecco la spiegazione di Marelli.

La Juventus doveva fare di un solo boccone l'Udinese e invece è uscita la "sorpresona". L'Udinese a sorpresa sbanca Torino e si regala 3 punti decisivi in chiave salvezza. Juventus che invece rimane a quota 53 punti in classifica e si distanzia sempre di più dall'Inter, ora deve guardarsi le spalle, il Milan sta arrivando. Il dato che preoccupa di più è lo 0 nei gol fatti negli ultimi 180 minuti di gioco. Con Vlahovic fuori gioco causa infortunio, Milik e soci non sono riusciti a trovare la via della rete e dopo il mezzo passo falso casalingo contro l'Empoli arriva la sconfitta contro l'Udinese. Nel mezzo ovviamente l'altra sconfitta contro l'Inter del turno scorso. I tifosi quest'anno non sono abituati a questi passi falsi e rumoreggiano un pò, ma l'obiettivo dichiarato della Juventus non era lo scudetto bensì riuscire ad arrivare tra le prime 4 e ritornare nell'Europa che conta.

La spiegazione di Marelli

L'episodio dubbio di Juventus-Udinese è il rigore richiesto da Milik per fallo di mano in area avversaria. Ecco la spiegazione di Luca Marelli di Dazn, riportata da tuttojuve.com: "Il rigore chiesto da Milik per doppio mani in area dell'Udinese? L'azione è chiara: cross di Rabiot, tentativo di tiro di Milik, e due giocatori dell'Udinese toccano il pallone con il braccio, ma non c'è calcio di rigore perché il braccio di entrambi è in appoggio e non c'è nessun caso in cui si debba assegnare il penalty. Giusta la decisione".