Serie A, Inter: campione d'Italia! Arriva la seconda stella nel 'Derby della Madonnina'. Milan sconfitto, festa grande per il 20º scudetto
Ore 22:43 del 22 aprile 2024: l'Inter è campione d'Italia! Si tratta della ventesima volta nella storia del club, in un inedito lunedì in cui arriva la seconda stella tanto attesa, per uno strano scherzo del destino, proprio nella gara della stracittadina meneghina. Milan sconfitto in casa per 2-1, grazie alle reti di Francesco Acerbi e Marcos Thuram, firmatari del sigillo sullo storico trionfo nerazzurro.

L'Inter è campione d'Italia per la stagione 2023/24. Nel giorno della settimana meno indicato per festeggiare, arriva il tanto sospirato scudetto, il numero venti della storia nerazzurra, nel 'Derby della Madonnina' in casa del Milan. Il successo ottenuto sui rossoneri per 2-1, grazie alle reti di Francesco Acerbi e Marcos Thuram, sancisce aritmeticamente il titolo che vale la seconda stella da cucire sulle maglie del prossimo campionato di Serie A.
Inter, Campione d'Italia 2023/24
Il difensore centrale, tanto chiacchierato nelle ultime settimane, e l'attaccante francese decidono la stracittadina meneghina, mettendo nelle condizioni la capolista di solcare l'abisso con un +17 e di aggiudicarsi il tricolore proprio dinanzi agli acerrimi rivali rossoneri, al secondo posto in classifica.
Sono gli uomini di Simone Inzaghi a passare in vantaggio al 18' sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Di Marco, il cui traversone viene spizzicato da Pavard che, involontariamente, diventa un assist per Acerbi, pronto al tap-in vincente di testa a pochi passi da Maignan. Il Milan prova a scuotersi per riacciuffare il pari, ma il muro dell'Inter ha solide fondamenta per reggersi bene in piedi; dopo un paio di sussulti per parte, il primo tempo si chiude con l'1-0 in favore dei nerazzurri.
Quasi nemmeno il tempo di rientrare dagli spogliatoi, che l'Inter trova la rete del doppio vantaggio: lungo lancio di Bastoni dalle retrovie indirizzato sul fronte sinistro dell'attacco per Thuram che s'imbatte in un duello con Tomori, per poi lasciarlo sul posto con una finta e una progressione verso l'interno dalla quale parte il fendente a filo d'erba che sorprende l'estremo difensore rossonero sul proprio palo. Il Milan prova a dare ugualmente un senso alla gara, con la perseveranza che porta alla rete che accorcia le distanze all'80, quando un traversone di Chukwueze dalla destra diventa una carambola aerea prima per la testa di Leão, poi per quella di Gabbia su cui Sommer devia sul palo, infine per quella di Tomori che si ritrova a porta spalancata per ribadire in rete. Nessun sussulto di rilievo, se non nervi molto tesi, come testimoniano le espulsioni nei minuti di recupero di Theo Hernandez, Matteo Calabria e Denzel Dumfries. Il tempo di ristabilire un po' di ordine in campo, che arriva il triplice fischio finale di Colombo, decretando la fine delle ostilità e l'arrivo del trionfo.
Nonostante le avverse condizioni metereologiche, tutta la Milano nerazzurra si è riversata prontamente nelle vie del centro cittadino, fino in Piazza del Duomo, fulcro della festa nerazzurra. I numeri dello strapotere dell'Inter in Italia sono emblematici: 86 punti conquistati dalla squadra guidata dal principale artefice del trionfo, Simone Inzaghi; su 33 gare disputate (ne restano ancora cinque), sono state realizzate ben 27 vittorie, a cui si aggiungono 5 pareggi e l'unica sconfitta ad opera del Sassuolo che espugnò, piuttosto clamorosamente, il 'Giuseppe Meazza' alla sesta giornata (1-2). Le reti realizzate sono state 79, mentre solamente 18 quelle subite, numeri che certificano l'attacco più prolifico e la difesa meno vulnerabile del campionato. I numeri possono essere anche accantonati, perché resta spazio soltanto per le emozioni generate dalla seconda stella interista.