Serie A, Salernitana: è aritmeticamente in B. Il Frosinone infierisce il colpo fatale. Sorride Di Francesco, tre punti d'oro per sperare

Senza ulteriore appello, il Frosinone fa sprofondare la Salernitana in Serie B. Tre punti d'oro, invece, per la squadra ciociara che stacca l'Udinese, attualmente terz'ultima. Rigore di Soulé, raddoppio di Brescianini e chiusura dei conti con Zortea per il 3-0 finale. Con quattro giornate di anticipo, il club campano saluta la massima serie.

Era nell'aria già da tanto tempo, forse troppo. L'unico obiettivo della Salernitana era porre fine, quanto prima, a un'agonia per una stagione a dir poco sciagurata. La serata di Frosinone ha sancito la retrocessione aritmetica della compagine campana in Serie B, in un venerdì sera in cui gli animi dei calciatori granata sono stati sovrastati dalle urla festanti del 'Benito Stirpe', in visibilio per la vittoria dei padroni di casa che si aggiudicano, piuttosto agevolmente, la gara contro la squadra di Stefano Colantuono, guadagnando tre punti d'oro per proseguire il cammino verso la permanenza in Serie A.

Salernitana, retrocessione aritmetica in Serie B

C'è pochissimo da raccontare per questo terzo anno consecutivo della Salernitana in massima serie. Il feeling non idilliaco instauratosi durante la fase di preparazione estiva tra diversi addetti ai lavori era prodromico di una condizione che, inevitabilmente, sarebbe degenerata con livelli progressivi di difficoltà, a cominciare dai contrasti tra Paulo Sousa e lo staff dirigenziale per un mercato che non ha affatto soddisfatto il coach portoghese. Rotture improvvise, brusche inversioni di rotta e trattative di mercato approssimative hanno caratterizzato il campionato della squadra granata che diventava, giornata dopo giornata, sempre più scevro di buoni propositi.

Dall'arrivo di Filippo Inzaghi ai saluti tra Morgan De Sanctis e il patron Danilo Iervolino, dal ritorno speranzoso di Walter Sabatini alla panchina affidata a Fabio Liverani, con quest'ultimo che ha lasciato il timone a Stefano Colantuono dopo appena cinque giornate e un solo punto conquistato. Da non dimenticare, inoltre, la 'separazione in casa' tra Boulaye Dia e l'entourage salernitano che ha ulteriormente destabilizzato uno spogliatoio già troppo fragile.

Dopo tre stagioni consecutive in Serie A, la Salernitana torna in cadetteria. La desolante ultima posizione, come testimoniano i 15 punti conquistati in 34 gare disputate, palesa il pesante deficit strutturale di questo organico. Soltanto due le vittorie realizzate, contro il Verona al 'Marcantonio Bentegodi' (0-1) e la Lazio allo 'Stadio Arechi' (2-1, con risultato ribaltato); nove i pareggi e ben 23 le sconfitte incassate. Peggior attacco con 26 reti siglate, mentre sono state 73 quelle subite per decretare la difesa più vulnerabile del torneo.

Il Frosinone, invece, trova un'importantissima boccata d'ossigeno che consente ancora di alimentare le chances per la permanenza in Serie A. Grazie alla vittoria ottenuta sulla Salernitana, si porta a quota 31 punti in classifica e si stacca di tre lunghezze dall'Udinese, terz'ultima con 28 punti, ma con una gara da recuperare.