Italia, alla scoperta di Sandro Tonali. La scheda del “nuovo Pirlo” convocato da Mancini

Pubblicato il autore: Stefano Cabrini Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Sandro Tonali, inserito nella lista dei convocati dell’Italia di Roberto Mancini per le gare contro Portogallo e Stati Uniti e’ il nome nuovo e forse il piu’ atteso tra i convocati.

Il centrocampista del Brescia nell’ultimo anno ha bruciato le tappe: nell’estate scorsa il gran salto dalla Primavera al ritiro con la prima squadra, dopo soli quindici mesi si ritrovera’ ad allenarsi (e debuttare) con la Nazionale maggiore.
In questi mesi, l’enfant prodige di Sant’Angelo Lodigiano, nato nel maggio del 2000 ha debuttato giovanissimo in prima squadra, subentrando negli ultimi minuti nel match inauguarale della scorsa stagione Brescia- Avellino e sfiorando addirittura il gol con un gran tiro da lontano.
Lanciato da mister Boscaglia (esonerato, richiamato e successivamente esonerato di nuovo) ha subito stupito per la sua maturita’ e sicurezza in mezzo al campo: un po’ per il look, un po’ per le movenze e anche per la squadra in cui e’ cresciuto, si e’ guadagnato l’appellativo di “nuovo Pirlo”.

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Gli addetti ai lavori parlano di un ragazzo molto semplice che non si sta montando la testa nonostante il grande periodo di notorieta’, anzi, il primo pensiero e la dedica sono andati alla famiglia “Sono loro la cosa piu’ importante”.
Il presidente Cellino che sa di avere in casa un futuro campione se lo coccola per bene e spara alto per tutte le offerte ricevute, tra tutte dal Chelsea, seguitissimo da Mister Sarri che l’avrebbe voluto anche a Napoli.I titoli su di lui impazziscono, i paragoni si sprecano, ma Sandro Tonali piu’ che essere e diventare il “nuovo Pirlo”, pensa solo ad essere se stesso.

Con Suazo in panchina e ora con Eugenio Corini, ha trovato la sua posizione in mezzo al campo a giostrare da metronomo e prendere le redini del gioco bresciano.
Anche ieri, oltre a un gran bolide su punizione che e’ valso il provvisorio 2-0 nel derby vinto contro il Verona, ha dato prova di un’altra grandissima abilita’ quale il lancio lungo (per il gol del vantaggio) e soprattutto smarcante e illuminante. Non solo una grande visione di gioco, e’ anche un ottimo recuperatore di palloni e contrasta senza paura gli avversari nonostante la diversa stazza fisica e l’esperienza.

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Nell’esperienza durante l’europeo Under 19 in Finlandia questa estate e’ risultato tra i migliori, e ha reso al meglio sia un centrocampo a due, sia a tre come perno centrale.
Mancini e’ rimasto impressionato da tutte le qualita’ che ha mostrato fin’ora e non ha esitato a chiamarlo, facendolo diventare il primo millenial convocato, considerando anche che e’ un giocatore che non ha ancora giocato in serie A (cosa abbastanza rara per un convocato in nazionale, ma siamo sicuri che arrivera’ molto presto).
Nel Brescia, ha stretto amicizia con tutti, in particolare con Ernesto Torregrossa che affettuosamente e ironicamente chiama “papa’” nonostante i soli 8 anni di differenza.
Dall’oratorio di Sant’Angelo Lodigiano alla convocazione in Nazionale, questo e’ solo un punto d’arrivo per un futuro campione: non e’ solo il “nuovo Pirlo“, lui e’ semplicemente Sandro Tonali.

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